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A Roma imbrattata lapide di Ciro Esposito

A Roma imbrattata lapide di Ciro Esposito”

In seguito alla morte di Ciro Esposito era stata messa una lapide per commemorare il ragazzo che era giunto a Roma per seguire la sua squadra.

Un grande oltraggio e segno di inciviltà che l'Associazione ha subito denunciato. Altri episodi di violenza: ieri a Napoli, un giovane tifoso della Roma è stato ferito con una lametta da un ultrà della formazione partenopea: il 19enne, colpito per via di un tatuaggio sul braccio, è stato dichiarato guaribile in 15 giorni. Vernice rosso sangue sulle parole incise per ricordare Ciro: un atto inquietante sul quale ora indaga la polizia. "Non sappiamo quando e chi l'abbia fatto ma ringraziamo di cuore chiunque abbia compiuto questo nobile gesto" - ha commentato l'Associazione Ciro Vive con commozione e gratitudine. "Dopo che media e stampa l'hanno pubblicizzata qualcuno ha pensato bene di infangare ancora una volta il suo nome e il suo ricordo ma Ciro vive nonostante le vostre cattiverie". Il rispetto è scomparso lasciando spazio solo al rancore che si manifesta con una lapide oltraggiata. "Come non spegni il sole sparandomi ha scritto in un post Non togli ciò che è scritto con la pittura". Infatti alcuni balordi armati di vernice rossa hanno cancellato il ricordo del giovane tifoso.

L'avvocato Angelo Pisani, legale della famiglia Esposito, ha dichiarato in merito all'accaduto: "Un gesto ignobile che accresce il dolore dei genitori, non solo privati di un figlio con un orrendo crimine, ma ora anche torturati psicologicamente". Ciro non va dimenticato perché per il Napoli si è sacrificato. "Mo' lasciatemi andare, mi aspettano allo stadio, dove razzismo, odio e delinquenza non possono entrare".



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