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Addio divieto, lo smartphone potrà tornare nelle scuole italiane

Addio divieto, lo smartphone potrà tornare nelle scuole italiane”

Faraone ha accompagnato l'annuncio con queste parole: "Per arrivare a una digitalizzazione sempre più diffusa nelle scuole, è anacronistico vietare l'uso di qualsiasi dispositivo in classe".

Questa mattina, ospite presso la trasmissione radiofonica Melog su Radio 24, il sottosegretario al Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) Davide Faraone ha approfittatto dell'occasione per rilasciare importanti dichiarazioni in merito all'uso degli smartphone nelle classi delle scuole italiane. Decadrebbe in questo modo il divieto dell'utilizzo di dispositivi elettronici nelle aule durante la lezione. Inoltre dal prossimo anno quasi 8 scuole su 10 avranno una connessione Wifi grazie ai finanziamenti europei Pin di cui hanno fatto richiesta. A chi chiede che tipo di funzione avranno questi telefonini sui banchi di scuola il ministro replica "saranno strumenti esclusivamente di attività didattica". Faraone immagina "un uso virtuoso di smartphone e tablet da parte degli studenti nella lettura dei testi in classe o per svolgere i compiti a casa".

In realtà rimuovere il divieto di usare i cellulari in classe può avere anche altri aspetti positivi, avverte Faraone.

Secondo il Ministero dell'Istruzione dall'uso del telefonino in classe non derivano solamente degli svantaggi.

"So bene che non tutti saranno d'accordo sulla novità in arrivo". I soggetti autistici non amano il telefono, per la loro particolare sensibilità uditiva: da quando mia figlia ha imparato a usare whatsapp mi è molto più facile comunicare con lei. Ma l'esponente Pd del Governo ha voluto esprimere ancora una volta il suo pensiero sulla questione scrivendo un post attraverso la propria pagina Facebook, post attraverso il quale ha nello specifico dichiarato "I vantaggi di smartphone e tablet in classe sono numerosi, dal punto di vista didattico, per l'inclusione di alunni disabili, nella lotta al cyberbullismo in quanto solo un uso consapevole di questi dispositivi può aiutare a sconfiggerlo".

Il sottosegretario all'Istruzione, parlando con il quotidiano, precisa però: "L'uso deve essere regolamentato, non vogliamo creare il Far West. E ai docenti deve essere lasciata la massima autonomia nelle loro scelte didattiche, vogliamo solo che gli insegnanti che vorrebbero utilizzarlo possano essere liberi al contrario di quello che accade oggi".



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