Salute

Allarme per il calabrone killer o "vespa aliena": la sua puntura uccide

Allarme per il calabrone killer o

La vespa 'aliena' arriva dalla Cina, e si presenta come una specie molto pericolosa anche per l'uomo, poiché non ha praticamente nemici naturali che possano tenerla sotto controllo. Una famiglia quella degli imenotteri, che comprende oltre 100 mila specie d'insetti, tra i quali, i più noti e comuni sono, senza dubbio le api, le vespe e i calabroni.

Dagli esperti arriva la conferma che quest'estate, con tutta probabilità, aumenterà nella nostra penisola la diffusione della Vespa Velutina, conosciuta al secolo con il minaccioso nome di Calabrone Killer, che ha iniziato a procurare allarme dalla scorsa estate per il suo passaggio dalla Francia alle regioni del Nord Ovest, come Piemonte e Liguria.

Almeno una volta nella vita nove italiani su dieci vengono punti da un'ape, una vespa o un calabrone, soprattutto in estate, mentre fino a otto su cento possono sviluppare una vera e propria reazione allergica.

Al fine di rendere più accessibile l'informazione in merito e, soprattutto, lanciare un appello alle istituzioni per garantire l'accesso a terapie salvavita (in Lazio, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna, per esempio, non è previsto alcun tipo di rimborso), FederASMA e ALLERGIE Onlus-Federazione italiana pazienti promuovono la seconda edizione di "Punto nel Vivo", che, con una capillare rete di oltre 80 centri di allergologia aderenti mette a disposizione una serie di specialisti. La Vespa Velutina è una specie di imenottero originaria del sud-est asiatico, la cui sottospecie nigrithorax è stata accidentalmente introdotta nella zona meridionale della Francia, e da li si è diffusa in Spagna, Portogallo, Belgio fino a giungere in Italia.

Questi calabroni si riconoscono dal fatto che rispetto al nostro calabrone lungo 4 cm sono lunghi 3, ed ancora presentano le zampe di due colori nero e giallo e le antenne nere. Inoltre, essendo lape uno dei principali insetti impollinatori, il danno non è circoscritto solo al settore dellapicoltura ma, più in generale, predando le api, rappresenta una minaccia sia alla biodiversità vegetale sia alla produzione delle colture agricole la cui impollinazione si basa sullazione delle api. "FederAsma ed Allergie Onlus - spiega Massimo Alfieri, presidente dell'associazione - è da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei pazienti".

Anziani e apicoltori sono i più colpiti da reazioni allergiche al veleno di imenotteri. "Questa disparità di trattamento, a fronte di linee guida scientifiche chiare, non dovrebbe essere possibile". Escludendo gli addetti ai lavori, una particolare attenzione va rivolta agli anziani che diventano allergici agli imenotteri: "Il loro problema - precisano gli esperti - consiste nel rischio di sviluppare reazioni più gravi nella fragilità, dovuto nella maggioranza dei casi alla presenza di patologie concomitanti, specie le malattie cardiovascolari". Fortunatamente i meno esposti al rischio di reazioni gravi sono i bambini.



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