Salute

Arriva in Italia la vespa "aliena": le sue punture sono mortali

Arriva in Italia la vespa

Arrivata in Italia dalla Cina, via Francia nel 2012, è classificata come specie “aliena” e in pratica non ha nemici naturali, con lesito che lunico in grado di fermarne lavanzata sembrerebbe proprio essere luomo.

Nove italiani su 10 vengono punti almeno una volta nella vita da un'ape, una vespa o un calabrone. Coordinatrice della campagna Maria Beatrice Bilò, allergologa degli ospedali Riuniti di Ancona.

"Soprattutto nei bambini è molto importante distinguere le reazioni allergiche vere e proprie dalle più banali manifestazioni di ipersensibilità cutanea.Non tutte le reazioni irritative sottintendono il rischio di una possibile futura risposta anafilattica, che per fortuna resta un evento raro soprattutto tra bambini", ha dichiarato Marzia Duse, ovvero il presidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica in occasione del congresso che si svolge dal 3 al 5 giugno a Palermo.

Uno dei maggiori rischi di questa estate sembra però rappresentato dal cosiddetto "calabrone killer" che arriva dalla Cina. Dagli esperti arriva la conferma, che questestate, con tutta probabilità, aumenterà nella nostra penisola la diffusione della Vespa Velutina, conosciuta al secolo con il minaccioso nome di “Calabrone Killer”, la vespa ha iniziato a procurare allarme dalla scorsa estate per il suo passaggio dalla Francia alle regioni del Nord Ovest, come Piemonte e Liguria.

Il loro problema consiste nel rischio di sviluppare reazioni più gravi nella fragilità, dovuto nella maggioranza dei casi alla presenza di patologie concomitanti, specie le malattie cardiovascolari. Può essere confusa con il nostro calabrone comune, ma mostra sostanziali differenze. La vespa velutina rappresenta una minaccia sia per la biodiversità vegetale sia per le colture agricole basate sull'impollinazione delle api. Per questo motivo desideriamo che la Campagna di informazione 'Punto nel Vivo' segnali, una volta ancora, ai cittadini e alle istituzioni la necessità di correggere un problema che vede l'Italia muoversi a due velocità, nell'accesso a importanti terapie salvavita. Alcune importanti regioni come la Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna non presentano nessun tipo di rimborso, mentre altre come Piemonte e Puglia prevedono alcune facilitazioni per il paziente. "Non basta andare al Pronto Soccorso e risolvere l'episodio acuto - chiarisce Francesco Paravati, direttore UO Pediatria di Crotone -.Questi pazienti dovrebbero essere valutati da un allergologo o da un pediatra allergologo per eseguire una corretta diagnosi che si avvale di test cutanei e/o sierologici e per mettere in atto tutte le misure di prevenzione e un'appropriata terapia. Per questo motivo - conclude Alfieri - ci batteremo affinché i diritti dei pazienti all'accesso dell'immunoterapia, siano gli stessi in tutta Italia".

Anziani e apicoltori sono i più colpiti da reazioni allergiche al veleno di imenotteri.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato