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Brexit, Renzi sente Merkel e Hollande: Ue nostra casa ma dobbiamo cambiarla

Brexit, Renzi sente Merkel e Hollande: Ue nostra casa ma dobbiamo cambiarla”

"Ci sono 27 altri paesi che sono ancora disposti e capaci di non prendere decisioni affrettate e di reagire in maniera calma, tranquilla e con prudenza per giungere a delle decisioni giuste", ha aggiunto. Rilancia il presidente del Consiglio Matteo Renzi, al responso delle urne britanniche sulla Brexit, assicurando che un'Italia "tornata solida" ora "farà la sua parte nel percorso che oggi si apre". "Il Governo, le istituzioni europee sono nella condizione di garantire con qualsiasi mezzo la stabilità del sistema finanziario e la sicurezza dei risparmiatori". Questa casa ha bisogno di essere ristrutturata, rinfrescata, ma è la casa del nostro domani", ha ribadito, sottolineando che "il mondo che verrà ha un grande bisogno dell'Europa dei valori, della fantasia, dell'innovazione, del coraggio, della cultura, della democrazia.

"Ho quindi invitato il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, il presidente francese Francois Hollande e il premier italiano Matteo Renzi a un incontro lunedì a Berlino" aggiunge.

"Il popolo britannico ha scelto e noi rispettiamo la decisione ora si volta pagina".

In campo anche il presidente della Russia. "L'Ue dovrà reagire rafforzandosi".

La Brexit è una "scelta dolorosa che deploro profondamente per la Gran Bretagna e per l'Unione europea".

Molto duro anche il fondatore del Virgin Group, Richard Branson, che nei giorni scorsi si era fortemente schierato a favore del 'Remain': "Lasciare l'UE è una decisione molto triste che farà enormi danni per la prosperità della Gran Bretagna e la stabilità dell'Europa". Lo dice Romano Prodi, intervistato da Radio 24. Le sue dimissioni sono apparse inevitabili dopo le dichiarazioni vittoriose del leader dell'Ukip Nigel Farage.

Boris Johnson, fautore del Berxit, si è dichiarato dispiaciuto per le dimissioni di David Cameron da premier, "lo considero uno straordinario politico" ha detto Johnson in una conferenza stampa al quartier generale della campagna "Leave" a Londra dove si sta festeggiando. Il M5s ha proposto un referendum consultivo sull'uscita dell'Italia dall'euro, ma sostiene la permanenza nell'Ue, che tuttavia vorrebbe riformare.



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