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E' morto Muhammad Ali, Cassius Clay, la leggenda del pugilato

E' morto Muhammad Ali, Cassius Clay, la leggenda del pugilato”

Morto Muhammad Ali, la sua leggenda resta indelebile - Stroncato da problemi respiratori che la malattia ha contribuito a rendere fatale, Ali non riusciva a parlare già da molto tempo e negli ultimi anni aveva scelto di ritirarsi a vita privata.

Difese il titolo dei massimi per otto volte prima di vedere la sua carriera stroncata per il rifiuto di combattere in Vietnam. L'ex Cassius Clay, che ha lasciato la boxe nel 1981, era apparso per l'ultima volta in pubblico il 9 aprile a Phoenix per la cena delle Celebrity Fight Night.

Sebbene dotato di un fascino impareggiabile, aveva comunque i suoi difetti: il punto più basso è stato probabilmente la sua descrizione di Joe Frazier - il suo più grande rivale - come lo Zio Tom (l'archetipo del nero estremamente servizievole verso il padrone bianco, ndr), e i due non si sono mai più riconciliati. "Dio è venuto a prendersi il suo campione", ha dichiarato. "Addio grande". Così Myke Tyson, considerato uno dei migliori pesi massimi della storia del pugilato, ha commentato su Twitter la notizia della morte di Ali. E mentre percorre quella lunga strada attraverso la nebbia, con i capelli afro dritti su un paio di spalle più robuste che il mondo abbia mai visto, noi singhiozziamo.

E' morto Muhammad Ali, Cassius Clay, la leggenda del pugilato

Le indiscrezioni lo avevano anticipato, ma quando la sua figura apparve in mezzo allo stadio olimpico tutto il mondo si emozionò: Muhammad Ali fu l'ultimo tedoforo ad Atlanta 1996. "Era la nostra voce" ha scritto il campione Floyd Mayweather Jr. Come riporta l'Independent, l'avversione del magnate americano nei confronti dei musulmani ha portato Ali a prendere una posizione netta e ha pronunciare un breve discorso di 132 parole, passato alla storia come il momento in cui "l'ha messo all'angolo", condannando la decisione di Trump di vietare l'ingresso agli islamici negli Usa senza mezzi termini. Un match vinto per Muhammad Ali, e perso per quel morbo che si sarebbe preso fin troppe rivincite nel corso degli anni.

In un'estate dove regnano i film dei supereroi, la vita del "più grande di sempre" è giunta alla conclusione.



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