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Ilva, Erdemir decide entro domani. Arvedi: andiamo avanti comunque

Ilva, Erdemir decide entro domani. Arvedi: andiamo avanti comunque”

Parlando poi di una possibile cordata italiana Arvedi ha detto: "Non c'è più spazio per guerre fra poveri ma c'è spazio per accordi intelligenti per un futuro migliore" aprendo verso il gruppo Marcegaglia, "ho grande stima per questa famiglia che come la nostra lavora ed è sul mercato da 30 anni".

Intanto, secondo alcune indiscrezioni, Fabio Gallia e Claudio Costamagna, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Cdp, avrebbero deciso di prendere parte alla cordata molto variegata formata dai turchi di Erdemir, società controllata dal fondo pensione delle forze armate del Paese guidato da Erdogan, da Arvedi e da Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica seduto su una montagna di miliardi da investire.

Con il gruppo turco che ha presentato regolarmente la sua manifestazione d'interesse per l'Ilva, ha aggiunto, "è stato firmato un accordo di governance e i turchi si erano riservati di dare la risposta definitiva del Consiglio in settembre, ma ieri sera è stato chiesto al Consiglio di pronunciarsi". "Ad ogni modo - ha detto il presidente -non è un dramma perchè l'Italia è in grado di far fronte ai suoi impegni".

Sempre mercoledì, ma alle 14, la commissione Industria sentirà in audizione anche il gruppo Erdemir.

La società italiana ha anche aperto a una possibile collaborazione con altre imprese, a partire dal gruppo Marcegaglia, che però è attualmente alleato di ArcelorMittal in una cordata antagonista. Parlando ancora dell'Afo 5 (l'altoforno più potente d'Europa) Arvedi ha sottolineato che "l'Altoforno 5 fa la differenza, è discriminate, non si può non accendere l'Altoforno 5". "Si è perso troppo tempo, troppi anni, e intorno all'Ilva si sono alternati troppi esperti che hanno fatto scelte sbagliate" aggiunge Bentivogli che pone a Calenda un doppio problema: di risorse e di "manutenzione degli impianti che deve essere fatta perchè sta aumentando la rischiosità per i lavoratori di Taranto".

Una serie di convocazioni sono state programmate anche per domani: Regione Puglia, Arpa Puglia, Ispra, Comune di Taranto.



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