Scienza

Inquinamento luminoso, scompare la Via Lattea dai cieli italiani

Inquinamento luminoso, scompare la Via Lattea dai cieli italiani”

L'Italia non a caso, tra i Paesi del G20, è quello con il livello di inquinamento luminoso più elevato con un italiano su quattro che, letteralmente inondato dalla luce artificiale, vive oramai sotto un cielo 'abbagliante'. Più di ¾ degli italiani non può vedere la Via Lattea da dove abita: infatti, una delle più vaste regioni del mondo da dove non si può più vedere la galassia per antonomasia è la Val Padana. Tra i paesi più colpiti da questo inquinamento c'è anche l'Italia.

L'atlante della luminosità artificiale è stato creato grazie ad un nuovo software di propagazione dell'inquinamento luminoso che utilizza dati calibrati ad alta gamma dinamica e ad alta risoluzione dal Visible Imaging Infrared Radiometer Suite (VIIRS) Day/night band (DNB), misurazioni della luminosità con un dispositivo di precisione ad accoppiamento di carica (CCD) e un nuovo database di Sky Quality Meter (SQM). Un problema così diffuso da impedire al 77% della popolazione di ammirare a dovere lo spettacolo notturno delle stelle. In alcuni luoghi, come Singapore, gli abitanti non fanno praticamente mai esperienza di una notte davvero buia, al punto che i loro occhi non hanno mai modo di adattarsi alla visione notturna. Tra Roma e Berlino, dove entrambe hanno la stessa popolazione, la capitale tedesca ha cieli notturni più oscuri. Bene invece Australia e Canada, risultati i Paesi più bui e di conseguenza meno inquinati.

La ricerca, inoltre, giunge in un momento importante nell'evoluzione tecnologica dei sistemi di illuminazione della societa' moderna: la transizione verso i led.

In Europa occidentale restano poche aree relativamente non inquinate dalla luce artificiale, in Scozia, in Svezia, in Norvegia e in alcune aree della Spagna e dell'Austria. Salutati da molti come "panacea per tutti i mali", questo studio evidenzia i grandi rischi legati ad un uso indiscriminato di questa tecnologia. I livelli luminosi della tecnologia Led e i suoi colori potrebbero raddoppiare o triplicare la luminescenza del cielo durante le notti nere, ha detto Falchi.

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