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Insulti razzisti a Jerome Boateng, bufera su leader estrema destra

Insulti razzisti a Jerome Boateng, bufera su leader estrema destra”

Bruxelles - La politica non deve mettere piede nei campi da calcio: il messaggio è arrivato forte e chiaro ad Alexander Gauland, vice-presidente del partito tedesco di estrema destra Alternative für Deutschland (Afd). Le dichiarazioni imbarazzano il partito e la presidente di AfD, Frauke Petry, in dichiarazioni rilasciate alla Bild in edicola domani ha affermato che "Gauland non ricorda se ha fatto questi commenti".

Jerome Boateng ai mondiali 2014 - Germania (AP Photo/Themba Hadebe) In Germania non si sono ancora placate le polemiche per l'iniziativa de i militanti del gruppo dell'ultradestra Pegida che alcuni giorni fa hanno protestato contro le immagini di ragazzini di colore apparse sulle confezioni delle barrette di cioccolato Kinder, che la destra populista tedesca ha preso di mira i giocatori della nazionale di origine straniera, e in particolare il difensore Jerome Boateng.

La risposta del calciatore non si è fatta attendere: "Posso solo ridere di lui (Gauland)". Ma il quotidiano di Francoforte ha insistito che quelle erano state le sue parole, documentate anche dalle registrazioni. Karl-Heinz Rummenigge, presidente del Bayer di Monaco, ha diffuso la sua indignazione sulla pagina ufficiale del Bayer: "Discriminazioni di qualsiasi tipo meritano il cartellino rosso". Dopo il polverone creato, Gauland in una nota ha spiegato di "non aver mai insultato Boateng" e che aveva soltanto "descritto alcuni atteggiamenti delle persone" in una conversazione confidenziale con il giornale, che però ha respinto tale ricostruzione.

Jerome Boateng? I tedeschi lo ritengono un bravo calciatore, ma non lo vorrebbero come vicino di casa.



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