Finanza

Istat, occupazione in ripresa con indeterminati e over 50

Il tasso diminuisce invece di quasi 1 punto percentuale rispetto ai primi tre mesi del 2015, con un calo tendenziale di 127 mila disoccupati di lunga durata. Dopo il forte calo dell'occupazione giovanile in tutti gli anni della crisi, il numero di occupati di 15-34 anni cresce per il terzo trimestre consecutivo (+50 mila, +1,0% in un anno) associandosi all'aumento del tasso di occupazione (+0,7 punti) e alla riduzione del tasso di disoccupazione (-2,0 punti). Sono i dati comunicati dall'Istat nell'ultimo report sul mercato del lavoro, che rileva un "moderato aumento" dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.

Resta, infine, stabile il tasso di disoccupazione all'11,6% rispetto al trimestre precedente.

Al contempo, diminuiscono sia la stima degli inattivi di 15-64 anni (-168 mila in un anno), soprattutto per il calo della componente maschile, sia il tasso di inattività, soprattutto tra gli uomini. La Regione lo ha ricavato dai dati Istat diffusi oggi, dai quali ha elaborato le tendenze del mercato del lavoro regionale.

L'input di lavoro utilizzato complessivamente dal sistema economico (espresso dalle ore lavorate di Contabilità Nazionale) registra aumenti dello 0,5% su base congiunturale e del 2,1% in termini tendenziali.

I recenti dati Inps hanno mostrato che la diminuzione degli incentivi alle assunzioni stabili, nel passaggio tra 2015 e 2016, ha avuto un contraccolpo sull'apertura di nuovi contratti a tempo indeterminato. Giu' anche il tasso di inattivita' diminuito in misura lieve (-0,1 punti) attestandosi al 35,7%.

L'incremento è maggiore per il lavoro a tempo parziale, e aumenta in particolare per gli uomini, nelle regioni settentrionali, per gli over 50, per i laureati e per gli stranieri.

In mattinata intanto il premier Matteo Renzi è intervenuto nel corso dell'assemblea generale di Confcommercio, dove ha preso "l'impegno a non aumentare l'Iva nel 2017" e dove è stato anche fischiato da una parte della platea. "Tra gli occupati aumentano le transizioni verso il lavoro a tempo indeterminato, in particolare per i dipendenti a termine e soprattutto per i collaboratori".

Il tasso di disoccupazione si riduce consistentemente rispetto al primo trimestre dell'anno scorso. Tuttavia, ha puntualizzato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, "occorre spingere l'acceleratore sulla crescita perché senza crescita non c'è occupazione". E l'occupazione a tempo indeterminato sale di 341mila.

Aumenta inoltre la quota dei più distanti dal lavoro, ovvero coloro che non cercano o sono indisponibili per un'occupazione (+ 58mila). Secondo il numero uno degli industriali bisogna "invertire proprio il paradigma di ragionamento: più crescita, più occupazione, e quindi, più stabilità del paese".



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