Salute

Le esenzioni dall' obbligo di reperibilità: circolare INPS 95/2016

Le esenzioni dall' obbligo di reperibilità: circolare INPS 95/2016”

Reperibilità visite fiscali: cosa cambia? Escluse alcune categorie, ecco quali. E questo perché la norma non fa scattare un'astratta previsione di esonero per tutti i lavoratori che si trovino in tale situazione, ma richiede comunque che le motivazioni dell'assenza siano concretamente dimostrate.

Ci sono novità in materia di esonero della reperibilità alle visite fiscali per i dipendenti privati.

Come già accadeva per i lavoratori del settore pubblico, le fasce di esenzione per le visite fiscali già previste per i dipendenti del settore pubblico [2] sono state estese con il Jobs Act anche al settore privato.

L'INPS precisa che per terapie salvavita si intendono quelle che implicitamente escludono ogni forma di somministrazione cronica del farmaco che deve di necessariamente essere assunto episodicamente per evitare un pericolo di vita attuale e causalmente dovuto a patologia grave in atto estrinsecante il pericolo di vita o, ancora, l'intensa compromissione acuta del complessivo stato di salute (ad esempio, gli scompensi acuti che, se non altrimenti e prontamente curati, provocano il coma e la morte in un progressivo avvitamento in pejus di eventi). Secondo la circolare rientrano nella cancellazione dell'obbligo di reperibilità anche le assenze per stati patologici inerenti ad una situazione di invalidità pari o superiore al 67%. Lo ha stabilito l' Inps con la circolare 95/2016 pubblicata pochi giorni fa indicando le fasi in cui scatta l'esenzione dai periodi di reperibilità.

Poiché l'Istituto ha, nell'ambito delle prestazioni di competenza, il potere-dovere di accertare fatti e situazioni che comportano il verificarsi o meno del rischio assicurativo, presupposto della prestazione, pur venendo meno, nelle fattispecie oggetto della norma, l'onere della reperibilità alla visita medica di controllo, rimane confermata la possibilità per l'Inps di effettuare comunque controlli sulla correttezza formale e sostanziale della certificazione e sulla congruità prognostica espressa. Sono rivolte ai medici che redigeranno i certificati di malattia e che dovranno tenerle in considerazione per: "apporre la valorizzazione dei campi del certificato telematico riferiti a "terapie salvavita" / "invalidità" (decreto ministeriale 18 aprile 2012); nel caso di certificati di malattia redatti in via residuale in modalità cartacea, attestare esplicitamente l'eventuale sussistenza delle fattispecie in argomento ai fini della esclusione del lavoratore dall'obbligo della reperibilità".



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