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Marchionne a Venezia: "Trump? Antistorico"

Marchionne a Venezia:

Marchionne ha osservato che la questione referendum che potrebbe vedere l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue rappresenta "un rischio enorme per l'Europa, da non sottovalutare".

Se dovesse vincere Donald Trump bisognerà capire quali sono le implicazione di quanto sta dicendo per quanto riguarda gli interessi internazionali negli affari; "ossia come intende gestire il Nafta che è una delle cose su cui si è espresso in maniera molto negativa, questo richiederebbe un processo di riallineamento delle capacità produttive perché dovresti chiudere i confini con Canada e Messico", ha spiegato il top manager. "La domanda è cosa rimane dell'Europa e cosa significa essere europeo, sono domande fondamentali".

Altri articoli che parlano di... Lo ha detto l'ad di Fca, Sergio Marchionne a chi gli chiedeva un commento sulla vicenda Brexit alla luce dell'uccisione della parlamentare laburista Jo Cox, a margine del Consiglio per le relazioni tra Italia-Stati Uniti a Venezia. Con il Canada, poi, "sarebbe anti-storico". "Cominciamo a ristabilire l'importanza dell'Emea, e questa è una cosa che andrà a migliorare trimestre dopo trimestre", ha dichiarato Marchionne, sottolinendo l'effetto che avranno Giulia e Levante, rispettivamente a Cassino e Mirafiori. Marchionne ha però precisato che "è troppo presto adesso per giudicare", perché occorre aspettare le convention, quando saranno nominati i candidati vicepresidenti e "si capirà chiaramente chi fa il ticket con chi, una scelta molto importante".

Secondo i dati del primo trimestre oltre il 90% dell'utile operativo Fca è stato prodotto nell'area Nafta. Bocca cucita dell'a.d., invece, sulle indiscrezioni in merito a una trattativa con Uber e Amazon sull'auto senza pilota, dopo l'accordo annunciato con Google.



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