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Mario Balotelli dopo Italia-Spagna: "Avrei voluto..."

Mario Balotelli dopo Italia-Spagna:

Forse i pregiudizi erano tanti ma la speranza quella, apparteneva certamente un pò a tutti i tifosi azzurri che ieri, lunedì 27 giugno alle ore 18.00 si sono sintonizzati su Rai1 e RaiHD per un appuntamento imperdibile con il grande calcio degli Europei di Francia 2016.

È la solita Italia vista fin qui: una squadra compatta, cattiva e determinata che sa soffrire, ma al momento opportuno brava a far male. Il colpo di testa di Pellè con risposta del portiere fin qui discusso, il palo colpito da Giaccherini in rovesciata con Cakir che fischia il gioco pericoloso visto solo da lui, il tiro-cross di De Sciglio svirgolato, davanti alla linea, da Sergio Ramos e il destro a giro a fine tempo di Giaccherini con De Gea ancora straordinario. Poi esce il sole, e la Roja sembra ritrovare un minimo di ordine nel suo 4-3-3, ma l'unico intervento di Buffon fino all'intervallo sarà sul rasoterra al 28′ di un affaticato Iniesta. Primo tempo tutto di marca azzurra. Vantaggio italiano più che meritato contro una nazionale spagnola che stenta a trovare il bandolo della matassa e a capirci qualcosa in mezzo al campo. "Conte è stato fondamentale, perché siamo privi di grossi talenti e dovevamo formare una squadra con un'idea di gioco, credo che in questo Conte sia un maestro". E se nella ripresa, al di là del raddoppio di Pellè con un'azione fotocopia della seconda rete rifilata al Belgio, ne sono state costruite altrettante, le ragioni saranno sempre le medesime.

L'Italia che manda a casa la Spagna è la sorpresa di questo torneo strano, che aveva già estromesso la (ex) grande Olanda in sede di qualificazione e ora lancia anche il Galles tra le pretendenti al podio.

Ma non insistete troppo sulla forza offensiva della Spagna e su quella difensiva dell'Italia.

La benzina nei serbatoi azzurri comincia a scarseggiare: Conte si sbraccia e incita i suoi, ma l'Italia fatica a ripartire. Al suo posto il commissario tecnico opta per De Sciglio, il quale vince il ballottaggio con Darmian; sul versante opposto c'è Florenzi, mentre in avanti confermata la coppia Pellè-Eder. In campo ci sono 12 protagonisti della finale di Kiev, ben 7 nelle fila di una Spagna che rispetto a quattro anni fa ha perso due palleggiatori di centrocampo come Xavi e Xabi Alonso, ma che può contare su un attaccante da area di rigore come Morata. Entra Thiago Motta per De Rossi, colpito sopra il ginocchio sinitro. La BBC si dimostra ancora una volta insuperabile e Buffon risulta sempre decisivo.

L'Italia batte la Spagna e vola ai quarti di finale di Euro 2016 dove dovrà vedersela con i campioni del Mondo della Germania.

Altro che timore reverenziale, è l'Italia che fa paura alla Spagna con un inizio sprint. Transizione da manuale dell'Italia, Matteo Darmian - da poco in campo per Florenzi - pesca Pellè che con una bellissima sventagliata firma il secondo gol all'Europeo e blinda la qualificazione.

L'ottavo di finale più atteso quello tra Italia e Spagna, si è trasformato in un trionfo per gli azzurri. Sabato c'e' la Germania ai quarti e cresce il sogno di arrivare in finale.



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