Finanza

Ora il referendum tocca alla Scozia?

Ora il referendum tocca alla Scozia?”

"Adesso via dal Regno Unito".

Coerentemente a questa visione unitaria la Scozia ha votato "Remain" nella giornata di ieri: nessuna uscita dall'UE per il 62% degli scozzesi.

A Edimburgo l'opzione di un nuovo referendum secessionista "è sul tavolo". L'Irlanda del Nord, alla medesima stregua della Scozia, ha reso noto di non sentirsi più rappresentata dalla politica inglese e per questo intende affrancarsi da Londra.

L'Irlanda del Nord si prepara alla battaglia. Per esempio, le grandi banche: Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan, ha avvertito all'inizio di giugno che la banca americana, che impiega oltre 16mila persone nel Regno Unito, in sei posti diversi, potrebbe rimuovere tra le 1000 e le 4000 persone, in particolare nelle funzioni di back-office. "E ha parlato chiaro", ha aggiunto.

Le conseguenze della Brexit sono per l'Irlanda del Nord ancora più imponenti soprattutto in virtù al suo rapporto con la Repubblica d'Irlanda con la quale condivide inoltre una vasta porzione di confine.

Cosa accadrà? Difficile prevederlo nell'immediato. Saranno innalzate nuove barriere? Il j'accuse della lady di ferro scozzese si è completato con una stoccata diretta al governo Tory e "all'establishment di Westminster", additati per aver stretto il regno nell'austerity e averlo poi esposto all'alea di un aspro scontro sulla Brexit, che minaccia di terremotarne definitivamente l'economia.

L'instabilità della situazione è senza precedenti. Un referendum per l'indipendenza c'è già stato (settembre 2014), ma all'epoca la proposta di uno Stato completamente autonomo venne respinta dal 55,3% degli elettori scozzesi.

Dopo l'esito del referendum che nel Regno Unito ha deciso per l'uscita dall'Unione Europea, una delle questioni che è tornata a essere più discussa è la possibile separazione della Scozia, dove gli elettori e le elettrici si sono espressi invece al contrario del resto del Regno Unito. Intertrade e Peace and Tourism Ireland sono solo due di questi programmi, che in molte aree dell'Irlanda del Nord hanno favorito la riappacificazione. "E vogliamo rimanere nell'Unione".

Due anni fa, alla consultazione indipendentista lanciata dall'allora premier nazionalista Alex Salmond, la Scozia votò contro l'addio a Londra.



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