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PLAYOFF NBA: una resiliente Toronto pareggia la serie sul 2

Dall'altra parte, a Toronto non bastano i 35 punti di Kyle Lowry per tenere in vita una serie che comunque è stato un traguardo storico per i canadesi: i Raptors non superavano il primo turno dei playoff dal 2001 e quest'anno ha sfatato il tabù con una squadra con due grandi talenti offensivi (Lowry e DeRozan) e grande sacrificio in difesa (immancabile il nome di Bismarck Biyombo).

Cleveland riprende quota e porta la finale di Eastern Conference sul 3-2 in suo favore grazie al successo nella notte alla Quicken Loans Arena 116-78 contro i Raptors. Nel secondo periodo Cleveland aumenta sensibilmente il proprio vantaggio, impedendo ai Toronto Raptors di sviluppare un buon gioco offensivo: i Cavs colpiscono con numerosi conclusioni dall'arco dei tre punti e si prendono il primo tempo, vinto sul punteggio di 55-41. Ancora a 3 minuti dalla fine, quando ormai con un parziale di 14/3 sotto la spinta di LeBron Cleveland ha abbassato la saracinesca (102-81), il "let's go" dei tifosi cercava di spronare la sua squadra priva delle energie necessarie per portare i favoriti alla bella.

"Un anno fa non mi ero goduto il percorso nei playoff: Kevin Love si infortunò subito e Kyrie Irving si fermò sul più bello in finale". I Cavaliers vincono gara-6 espugnando Toronto e per la seconda volta consecutiva scenderanno in campo per giocarsi il titolo Nba.

Per i big di Toronto, invece, ci sarebbe da chiamare Chi l'ha visto, come anche, per i comprimari, come Bismarck Byiombo o Corey Joseph che, fuori casa, non riescono ad essere efficaci come tra le mura amiche. "C'è ancora un obiettivo da raggiungere con tutte le forze e sono sicuro che tutta la squadra sarà pronta e reattiva per provare a conquistarlo". Non si ferma. O almeno, non si fermano i Cavaliers. I Raptors non possono più regalare nulla a queli dell'Ohio che scenderanno in campo con il coltello tra i denti per chiudere, una volta per tutto, la pratica, ad Est.



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