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Rosarno, immigrato accoltella carabiniere: il militare spara e lo uccide

Rosarno, immigrato accoltella carabiniere: il militare spara e lo uccide”

E' successo nella tendopoli di San Ferdinando, che nel periodo invernale ospita migliaia di extracomunitari impegnati nella raccolta delle arance nella piana di Gioia Tauro.

È finito in tragedia il tentativo di un carabiniere di sedare una rissa scoppiata tra migranti. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica del fatto, accaduto da pochi minuti. Secondo una prima ricostruzione, i due extracomunitari stavano litigando perché uno aveva cercato di derubare l'altro. Nel frattempo sopraggiungeva in supporto un'altra pattuglia dei Carabinieri ed una della Polizia di Stato che si univano ai molteplici e prolungati tentativi di ricondurre la persona alla calma, intimandogli di posare il coltello a terra. Uno dei due, del Mali, ha estratto un coltello e lo ha ferito e il militare ha reagito. L'uomo, dopo avere lanciato delle pietre contro carabinieri e agenti, si è avventato contro un militare ferendolo con il coltello al volto, all'altezza dell'occhio destro. Poi ha sparato con la pistola di ordinanza. Poi avrebbe minacciato altri immigrati che vivono nella tendopoli. Anche se il quadro che si delinea é di una legittima difesa da parte del militare.

Sempre a Rosarno, era il gennaio del 2010, scoppiò una rivolta che coivolse centinaia di migranti. Armati di spranghe e bastoni, attarversarono le strade di Rosarno distruggendo auto, finestre di abitazioni e incendiando cassonetti dell'immondizia.

Questo è quanto è avvenuto secondo una prima ricostruzione. "Il carabiniere dovrà essere iscritto nel registro degli indagati", spiega il Procuratore. Solo l'intervento di Carabinieri e Polizia in assetto antisommossa riportò la calma.



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