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Senato, via libera al decreto banche

Senato, via libera al decreto banche”

Il reddito da controllare non sarà più quello lordo ma quello complessivo sui cui pagare l'Irpef, l'imposta sulle persone fisiche: non si terrà conto, in sostanza, di entrate come le rendite finanziarie o il trattamento di fine rapporto.

"Con la conversione del decreto si arriva ad un risultato importante ottenuto grazie al lavoro pressante che il Governo ha fatto nei confronti dell'Unione Europea, superando alcune resistenze rispetto alla giustezza dei risarcimenti - conclude Mattesini - Il percorso parlamentare ha ulteriormente migliorato il testo del decreto ed è il frutto di un lavoro che abbiamo fatto assieme a tutti gli altri parlamentari eletti nei territori maggiormente coinvolti dal crack delle quattro banche a partire dall'On". Restano da consegnare gli altri documenti previsti nel testo originario: il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati; i moduli di sottoscrizione o d'ordine di acquisto; l'attestazione degli ordini eseguiti e una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare. Un emendamento obbliga le banche a consegnare le copie al risparmiatore entro 15 giorni dalla richiesta.

E' in atto il confronto nella maggioranza sulle modifiche da apportare al testonche introduce il meccanismo del ristoro automatico per gli obbligazionisti delle 4 banche (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti) e accelera le procedure di recupero crediti. Le parti potranno stabilirlo anche per i contratti già in essere. Il provvedimento allunga da quattro a sei mesi il tempo entro il quale gli obbligazionisti delle quattro banche in default potranno presentare l'istanza di erogazione del rimborso dell'80%.Patto marciano.

Per quanto concerne, invece, la normale procedura degli esproprio e conseguente vendita all'incanto, è dopo il quarto tentativo (e non più il terzo del testo originario) a vuoto di vendita all'incanto che il prezzo potrà essere abbassato fino alla metà.

Col maxiemendamento governativo, viene poi introdotto un nuovo articolo, il 5-bis, che istituisce, presso ogni tribunale, l'elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita dei beni pignorati.



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