Finanza

Sono 694 i morti sul lavoro nel 2015, aumentano le denunce

Sono 694 i morti sul lavoro nel 2015, aumentano le denunce”

Lo si legge nel Rapporto Inail presentato oggi. Su 694 morti accertate 382 (il 55%) è avvenuta fuori dall'azienda, con un mezzo di trasporto (in occasione di lavoro) o in itinere. Scendono anche le denunce di infortunio mortale: 1.246, contro le 1.152 del 2014 (erano state 1.395 nel 2011). Ancora in istruttoria sono 26 casi: se fossero tutti riconosciuti come infortuni mortali sul lavoro si avrebbe un aumento dell'1,7% rispetto al 2014 (-20% rispetto al 2011), se non fossero riconosciuti si registrerebbe una diminuzione di circa il 2%. Nel 2015 sono arrivate all'Inail nel complesso 637.000 denunce di infortunio con un calo del 4% sul 2014 e del 22,1% rispetto al 2011.

Il dato "fuori azienda" - sottolinea l'Inail - è rilevante per la valutazione accurata delle politiche e delle azioni di prevenzione. Malattie professionaliL'anno è stato caratterizzato anche da un'impennata delle malattie professionali, con denunce attestatesi a 59mila, in aumento del 2,6% rispetto all'anno precedente e del 24% rispetto al 2011. A carico di tali incidenti sono stati messi in conto, da parte dell'Inail, 11 milioni di giornate di inabilità.

L'Inail ha controllato 20.835 aziende (29% dell'industria e 67% del terziario) nel 2015, con la procedura 'business intelligence' e l'87,4% sono risultate irregolari. INAIL ribadisce che le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 44mila, di cui circa il 39% per causa professionale riconosciuta.

Premi e Incentivi per la SicurezzaNella Relazione 2015 si riporta del Bando ISI 2015, di cui sono usciti recentemente gli elenchi dei progetti ammessi, e che ha messo a disposizione del sistema produttivo italiano 276 milioni di euro a fondo perduto per il miglioramento della sicurezza sul lavoro, a favore di 26 mila imprese quest'anno. I lavoratori con malattia asbesto-correlata (amianto) sono stati poco meno di 1.600. I lavoratori deceduti nel 2015 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.462 (il 27% in meno rispetto al 2011), di cui 470 per silicosi/asbestosi (l'85% è con età al decesso maggiore di 74 anni). Ne è convinto il presidente, secondo cui il blocco delle assunzioni nella P.a. ha prodotto l'invecchiamento delle strutture e una "frattura generazionale". La possibilità di industrializzazione delle protesi - ha sottolineato De Felice - significherebbe la realizzazione di un "efficacissimo trasferimento tecnologico" dei prototipi già realizzati, dando possibilità ai giovani di fare ricerca integrata. E' quanto emerge dalla relazione annuale dell'Inail.In aumento invece le malattie professionili.



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