Italia

Svolta clamorosa al Catania: Lo Monaco torna da Pulvirenti

Svolta clamorosa al Catania: Lo Monaco torna da Pulvirenti”

È pace fatta col patron Antonino Pulvirenti che, dopo averlo congedato nel 2012, lo ha richiamato.

Due ore di conferenza stampa per colmare 1460 giorni lontani da Catania. Il Catania è una squadra da Serie A, una città da Serie A. C'è stato uno tsunami con due retrocessioni consecutive. Non ci sono stato, però, ad assistere a tutto ciò e sono stato coinvolto di nuovo. Il consiglio d'amministrazione del club lo ha nominato oggi nuovo consigliere.

Non manca l'amarcord anche con qualche giornalista, ma Lo Monaco, ha poi raccontato un episodio particolare: "Sono entrato nella stanza dell'amministratore delegato, ma non ho trovato la gigantografia del 28 maggio 2006 che stava dietro la scrivania..." Idee e suggestioni che non sarebbero lontani dalla realtà, la società biancazzurra continua a parlare ed a stentare a trovare accordi, il Catania è già pronto a pianificare. "Quella richiesta non esiste già più". Si poteva portare avanti una gestione soft oppure una decisione di rilancio, ma la situazione economica generale è ai limiti. "In seguito alle dimissioni dell'ad sono state inserite le figure dell'avvocato Giuseppe Gitto, necessario in questa prima fase per facilitare gli aspetti giuridici, e del nuovo ad Pietro Lo Monaco al quale senza tanti indugi vorrei dare la parola". "Adesso è rinsavito, dimostrando, con questo suo passo indietro, tanto amore per il Catania e la volontà di non arrendersi a vederlo morire". Però un grandissimo progetto con investimenti importanti andrebbe valutato. Tradotto: servono soldi, che la proprietà dovrà mettere nelle mani di Lo Monaco per allestire la squadra, riformare i quadri tecnici e dirigenziali. La Lega Pro non porta nessuna entrata, è un campionato a perdere. E lo sarà ancora di più, ma molto meno rispetto a quello appena terminato, a causa del punto di penalizzazione con cui la squadra inizierà la stagione "a causa di alcuni problemi nel pagamento degli stipendi dei calciatori". Adesso cerchiamo di ripartire, risanare tutte le cose e riportare la città dove merita: Catania è uno dei pochi pubblici che sentono la propria squadra del cuore. L'obiettivo è questo. Dobbiamo creare quell'insieme di cose che porterà chiunque verrà qua a temere il Calcio Catania, rafforzato dalla sua tifoseria. Abbiamo chiesto un permesso per incontrare Pulvirenti, sono andato lì e quando ho visto Pulvirenti è successo qualcosa... in dieci anni ho avuto sempre accanto un tifoso. Mi hanno prospettato tutta una serie di discorsi e mi hanno chiesto una consulenza sulla situazione del Catania ed il discorso è finito lì.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato