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Acciaierie Terni, decine di arresti per presunta truffa - Forestale

Acciaierie Terni, decine di arresti per presunta truffa - Forestale”

Il personale del Corpo forestale dello Stato di Umbria, Marche, Lazio e Lombardia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Terni, sta effettuando decine di arresti, notifiche, perquisizioni e sequestri in molte parti del Centro nord Italia.

Questa mattina, alle ore 11, il procuratore, Alberto Liguori, ed il comandante dell'Umbria del Corpo Forestale, Guido Conti, spiegheranno i particolari dell'operazione in una conferenza stampa che si terrà nella sede del Comando provinciale. L'operazione, avviata dal Corpo Forestale dello Stato, ha portato anche all'arresto di otto persone e a perquisizioni e sequestri, eseguiti anche a Brescia, oltre che a Bergamo, Fabriano e Terni. L'Azienda era doppiamente penalizzata, non solo per la consegna di materiale fasullo ma anche perché, producendo sempre e comunque acciaio di qualità con requisiti merceologici irrinunciabili, finiva per sostenere ulteriori costi per la necessità di aggiungere metalli nobili mancanti a causa delle forniture fraudolente.

Le accuse contenute nell'ordinanza firmata dal gip Maurizio Santoloci su richiesta del pm Elisabetta Massini vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla truffa alla frode in commercio e corruzione tra i privati. Per ogni camion 'truccato' e fatto sfuggire ai controlli l'organizzazione pagava 80 euro ad ogni singola persona addetta al controllo: se si tiene conto che mediamente il sistema consentiva il 'passaggio' di circa 70 - 80 camion "B" al mese, con un esborso - solo per le 'mazzette' da dare agli addetti al collaudo dell'Ast (senza contare gli altri soggetti a 'libro paga') - di circa 30 mila euro al mese, si può avere un'idea di quanto fosse redditizia la truffa operata.



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