Salute

Emilia Romagna, disegno di legge servizi infanzia 0-3: flessibilità e vaccinazioni obbligatorie

Emilia Romagna, disegno di legge servizi infanzia 0-3: flessibilità e vaccinazioni obbligatorie”

Così all'inizio dell'anno 2017-2018 chi vorrà mandare i bimbi all'asilo pubblico dovrà essere in regola con i vaccini obbligatori di difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. Per quanto riguarda l'obbligatorietà delle vaccinazioni, Bonaccini ha detto che "il presupposto è chiaro: abbiamo a cuore la salute dei bambini, a partire dai più deboli e dai più fragili. Dobbiamo tutelare i bambini immunodepressi, affetti da gravi patologie, malati di tumore: vaccinando tutti proteggiamo anche loro, che ne hanno ancora più bisogno". La percentuale di vaccinati che garantisce la miglior protezione a tutta la popolazione deve attestarsi al di sopra del 95%. "I nidi, come quelli privati, che però fanno gli inserimenti anche in corso d'anno, potranno giù mettersi in regola, ad esempio con le ammissioni di gennaio/febbraio". Fra il 2009 e il 2010 è iniziata una graduale diminuzione, che si è accentuata particolarmente dal 2013 a oggi, passando dal 95,7 del 2013 al 93,4 del 2015, con una perdita di oltre due punti percentuali in soli due anni. In alcune aree della regione poi, in particolare nel riminese, le coperture sono al di sotto del 90% (87,5% nel 2015). Stefano Bonaccini, presidente della RegioneEmilia-Romagna, a Ravenna per l'iniziativa "Panorama d'Italia", ha spiegato il provvedimento della Regione inserito tra le normerelative ai servizi per la fascia di età da 0 a 3 anni.

Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione, ha parlato di un provvedimento che riguarderà "tutto il sistema integrato dei servizi 0-3?".

una battaglia di civiltà - ha dichiarato l'assessore regionale alla sanità Sergio Venturi - da una parte continueremo l'intervento di tipo culturale, ma occorreva anche un intervento deciso e forte". Si tratta di una misura resa necessaria visto il netto calo registrato delle vaccinazioni obbligatorie nei primi due anni di vita che sembrano essere scese del 95% in tutte le Asl dell'Emilia Romagna tranne quelle di Piacenza, Parma ed Imola. Il primo anno comunque, spiegano dalla Regione, sarà una fase di assestamento in cui verrà dato il tempo di adeguarsi, senza fretta. Vogliamo evitare intoppi burocratici, per cui la trasmissione dei documenti che attestano le avvenute vaccinazioni potrà essere gestita direttamente dal Servizio sanitario regionale con i nidi. "Sono convinto che questa legge troverà un apprezzamento".



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