Italia

"Imam troppo radicalizzato" nel Vicentino: rispedito in Marocco

Era seguito da tempo dalla Digos della Polizia di Reggio Emilia dopo le denunce da parte dei fedeli islamici per il suo atteggiamento radicale, di chiara matrice salafita, e ultimamente aveva assunto un profilo sempre più antioccidentale, creando malumori tra i fedeli.

Madad viveva a Reggio Emilia dal 1990: fece l'operaio e rimase disoccupato dopo essere stato licenziato dalla Aia di Bagnolo.

Tra le altre cose aveva chiamato una delle sue figlie Jihad.

L'uomo di 51 anni era residente fino a 6 mesi fa nel Reggiano e di recente nel Vicentino.

Una volta trasferito nel Vicentino, gli accertamenti della polizia - cui era stato segnalato dai colleghi reggiani - hanno constatato la progressiva radicalizzazione dell'Imam, i cui sermoni sono diventati sempre più violenti, miranti anche all'indottrinamento dei minori della comunità.

Lo ricordiamo in alcune interviste a Redacon, a cura di Giuliana Sciaboni, in cui appariva sotto vesti alquanto differenti e concilianti. Un nome che, già di per sé, desta sospetti.

Si ricorda anche il suo attivismo nelle primarie Pd nelle amministrative castelnovesi a sostegno (suo e della sua comunità) di uno dei candidati. L'imam è stato prelevato martedì da casa a Noventa Vicentina, e accompagnato dagli agenti della Digos di Reggio Emilia e Vicenza a Fiumicino.

Madad, che risiedeva a Noventa in via Godicello 8, oltre a essere stipendiato come imam aveva anche una seconda attività: si dedicava, in cambio di denaro, a riti magici, diceva di scacciare il malocchio e gli spiriti maligni.

Elementi che hanno portato al provvedimento di espulsione. Dalla chiusura disposta nel 2014 Madad si è poi allontanato gradualmente dal territorio reggiano. E proprio per questo motivo, proprio in questo periodo, più che mai abbiamo l'imperativo di stringerci intorno ai valori condivisi della nostra comunità: pace, libertà, tolleranza, diametralmente opposti a quelli promossi dal fanatismo islamico.

Mohammed Madad, marocchino di 51 anni, fino a sei mesi fa abitava in provincia di Reggio Emilia, a Carpineti, e svolgeva il suo ruolo di imam a Gatta, località di Castelnuovo Monti. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d'autore.



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