Salute

Zecche: allarme al Nord- Est. Encefalite da morso di zecca

Zecche: allarme al Nord- Est. Encefalite da morso di zecca”

Nessun decesso ma molti casi registrati. I pazienti, ricoverati per encefalite all'Ospedale San Martino. Pertanto, nel dubbio, "è indispensabile informarsi e informare sui viaggi fatti nel mese precedente la comparsa dei sintomi, così che il medico abbia tutti gli strumenti per diagnosticare la patologia - spiega Ermenegildo Francavilla, Direttore Unità Operativa di Malattie Infettive Ospedale di Belluno e membro Simit -.In provincia di Belluno, dal 1994 ad oggi sono 194 i casi di encefalite da zecche segnalati, poco meno della metà di quelli registrati in Italia". L'allarme scatta soprattutto in alcune zone boscose del nord-est d'Italia dove anche quest'anno si registrano casi di ricoveri per malattie legate al morso di zecca. Anche il morso potrebbe non essere avvertito: "più della metà dei malati ha scoperto l'infezione solo dopo analisi approfondite".

La malattia è stata identificata per la prima volta in Italia proprio a Belluno, nel 1994, anche se i primi casi furono descritti in Toscana nel 1975. Anche le zecche del genere Dermacentor (zecca del cane) ed Haemaphysalis possono trasmettere l'infezione."Questa malattia - continua l'esperto - esiste e non va sottovalutata". Altri focolai sono stati rilevati in Friuli e nel 2003 nella provincia di Treviso. Questa patologia potrebbe però essere presente anche in altre aree geografiche, soprattutto quelle montane.

Nella maggior parte dei casi secondo gli esperti la puntura di zecca è asintomatica e non dà problemi, ma nel 2% dei casi può essere addirittura letale se la zecca trasmette il virus della meningoencefalite. Nei casi sintomatici il tempo di incubazione variabile. Ci sarà un significativo rialzo della temperatura corporea, che inizialmente potrà essere scambiata per influenza, a cui solitamente segue un breve periodo di generale benessere, finito il quale la malattia si presenterà nuovamente, con picchi di febbre elevatissima. È opportuno che chi si rende conto di essere stato morso da una zecca prenda contatto con un medico.

La prevenzione è molto importante: evitate - nelle aree interessate dalla malattia - di percorre sentieri che non siano guidati, di camminare con pantaloncini corti nell'erba alta, utilizzate abiti chiari e soprattutto dopo una passeggiata ispezionate la cute.

La rimozione di questi animali va effettuata utilizzando una pinzetta con un leggero movimento di trazione-rotazione.

LE ALTRE MALATTIE DA ZECCHE - "In Italia - sottolinea il Professor Massimo Galli, Ordinario di malattie Infettive presso l'Università di Milano e Vicepresidente Nazionale SIMIT- le zecche possono essere causa anche di due altre malattie". Questa è causata dal batterio Borrelia burgdorferi e si caratterizza anche per un'artrite ad andamento cronico.



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