Finanza

Le banche affondano Piazza Affari, -2,76%

Sono cinque i titoli sospesi: Mps, Unipol, Banco Popolare, Bper e Ubi Banca.

A fronte dei risultati dei test condotti dall'EBA (European Banking Authority), il settore bancario europeo è tutto sommato in buona salute: nel caso dello scenario peggiore le banche europee partirebbero con un capital ratio medio del 12,6% per finire con un ratio del 9,2% (la volta scorsa partivano da 11,1% per finire con 7,6%).

Come volevasi dimostrare: gli stress test invece di rasserenare e chiarire la situazione delle banche europee ha invece acuito i fattori di incertezza e incognite sul futuro degli istituti di credito, pur non prevedendo come gli stress test del 2014 tetti da raggiungere in termini di capitale.

Come anticipato si è salvata dalle vendite Banca MPS (+0,58%) che comunque ha concluso la seduta sul minimo di giornata. Tra gli indici di Eurolandia, discesa modesta per Francoforte, che cede un piccolo -0,34%. Sulla reale utilità di questi test si potrebbe discutere per settimane intere, ma non è l'obbiettivo di questo pezzo.

Si tratta di risultati per nulla incoraggianti, soprattutto visto il costante deterioramento dei crediti che le nostre banche hanno in pancia e che potrebbero portare ad un rapido ed ulteriore deterioramento del CET1. Equita Sim, che preferirebbe un aumento di ampie dimensioni a una serie di cessioni che indebolirebbero il gruppo in mercati a più alto potenziale, stima che un aumento da 8 miliardi porterebbe il Cet1 2016 della banca al 14%, con una redditività sul capitale in calo dal 5,7% al 4,7%.

Se la cava bene, a sorpresa dopo recenti e discusse indiscrezioni, il Banco popolare (9,05% nello scenario avverso). Sell off anche su Telecom Italia (-2,55%) e Mediaset (-2,85%), con gli occhi degli investitori che sono concentrati sull'esito dell'incontro tra i vertici del Biscione e quelli di Vivendi nel tentativo di trovare un accordo e evitare le vie legali.

Gli azionisti lo ricorderanno per sempre ed avranno certamente apprezzato le parole dell'intero CdA che, nel giorno dell'addio, ha voluto sottolineare, riporto fedelmente: "il forte apprezzamento per la grande competenza e totale dedizione".

Dollaro ancora segnato dalla lettura inferiore alle attese sul Pil del secondo trimestre, mentre si ridimensiona il recente recupero dello yen dopo la mossa molto meno espansiva del previsto decisa venerdì da Banca del Giappone. Uno dei perni su cui si doveva basare dal punto di vista societario erano, su sollecitazione del governo, le Casse previdenziali dei professionisti, si stanno progressivamente sfilando (qui tutte le ultime informazioni).



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