Salute

Zika in Europa, nato in Spagna primo bimbo con microcefalia

Zika in Europa, nato in Spagna primo bimbo con microcefalia”

Nel Vecchio Continente si contano 1048 casi di Zika documentati, sparsi in 18 Paesi. D una mappa interattiva pubblicata dal Center for Diseaes Control europei (Ecdc) emerge che il Paese con più segnalazioni è la Francia, che ha riportato 616 casi, seguita dall'Olanda con 63 e dall'Italia con 52. La malattia però può essere trasmessa anche attraverso liquidi biologici (sangue, urine, sperma, liquido amniotico, saliva, liquor), quindi per via sessuale, per trasfusioni e, nelle donne incinte, per passaggio materno-fetale. Questi dati serviranno per monitorare un'eventuale progressione dopo i Giochi Olimpici che si terranno a Rio a partire dal 5 agosto. Un altro feto contagiato era stato scoperto in Slovenia ma i genitori in quel caso avevano optato per l'interruzione volontaria di gravidanza.

"I viaggiatori che tornano da zone con una trasmissione in corso, scrive l'Ecdc, dovrebbero usare il condom per otto settimane in seguito al rientro. Se in questo periodo si manifestano i sintomi di Zika si dovrebbero considerare l'astinenza o il sesso sicuro per almeno sei mesi", scrive il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Lo ha annunciato l'ospedale di Barcellona sottolineando che si tratta del primo bambino nato in Europa con questa patologia da una madre affetta dal virus.

Le autorità sanitarie spagnole hanno segnalato lunedì la nascita di un bimbo affetto da microcefalia dovuta al virus Zika. La patologia è stata diagnosticata lo scorso maggio. In Florida, area con una grande popolazione originaria dal Sud America, finora sono state trovate 1300 infezioni, tutte riconducibili a viaggi in paesi dove il virus è attivo o a trasmissioni sessuali, mentre se confermati i due casi costituirebbero il primo contagio da zanzara negli Usa continentali, una eventualità ampiamente prevista dagli esperti.



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