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Agnese Renzi e Michelle Obama, la sfida degli abiti alla Casa Bianca

Agnese Renzi e Michelle Obama, la sfida degli abiti alla Casa Bianca”

Elogi e complimenti tra i due leader Matteo Renzi e Barack Obama, in occasione della visita del premier italiano alla Casa Bianca.

Renzi nell'incontro con la stampa assieme ad Obama aveva affrontato argomenti di interesse internazionale come la crisi dei migranti, la Libia, l'economia. L'unica spiegazione è che con le riforme l'Italia ha maggiori possibilità di rimanere un alleato fedele - i malpensanti direbbero "suddito" - della superpotenza. Poi ha elencato gli altri ospiti italiani di un evento "al quale non si poteva dire di no". E il presidente Usa ha perfino scherzato sugli esordi di Renzi adolescente alla "Ruota della Fortuna".

ROBERTO BENIGNI E NICOLETTA BRASCHI

Ma la "pubblicità" di Obama non ha prezzo. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, era stato accolto dal presidente Obama e dalla moglie Michelle, accompagnato dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni e dall'ambasciatore italiano a Washington, Armando Varricchio. Un assist a Renzi anche in vista dell referendum di dicembre che il capo del governo italiano ha valorizzato portando con se' alcuni simboli del Belpaese, da Benigni ad Armani, da Giusi Nicolini a Bebe Vio. Alla cena di Stato hanno preso parte oltre agli Obama ed a Renzi con la moglie Agnese, diverse personalità italiane: in tutto quasi 400 ospiti. Dobbiamo dare delle risposte all'audacia della speranza e non solo negli Usa.

È rimasto molto contento, inoltre, Benigni, per aver saputo che una delle figlie di Barack Obama abbia visto: "Ben venti volte 'La Vita è Bella'", la pellicola con cui l'artista italiano ha vinto il Premio Oscar nel 1999. Ho avvertito l'amicizia e il sentimento di stare di fronte a due persone irripetibili, straordinarie: ci si sente ontemporanei di qualcosa", ha precisato."L'orto di Michelle è bellissimo. E ti dico che dovresti restare al timone comunque vada": "queste le parole di Barack Obama rivolte al suo "omologo", in pratica un endorsement di altissimo livello, arrivato durante una serata di gala scintillante dal sapore rinascimentale. I due presidenti hanno anche sottolineato il comune impegno contro lo Stato Islamico, e Obama ne ha approfittato per attaccare il presidente siriano Bashar al Assad e il presidente russo Vladimir Putin: "Ho suggerito a Putin che, se Assad fosse rimasto al potere, ci sarebbe stata una guerra civile". Presenti anche il vicepresidente Joe Biden e il segretario di Stato Usa John Kerry.



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