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Antitrust: istruttoria su Enel e Sorgenia per prezzi troppo alti a Terna

Antitrust: istruttoria su Enel e Sorgenia per prezzi troppo alti a Terna”

Sulle bollette di luce e gas del terzo trimestre 2016 scende in campo anche l'Antitrust.

L'Antitrust, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, ha aperto due procedimenti, uno a carico di Enel, ed uno a carico di Sorgenia al fine di verificare se ci siano stati aumenti illeciti dei prezzi di dispacciamento dell'energia che è stata venduta a Terna.

Cosa ha spinto l'Antitrust a muoversi? Alla base della decisione, il balzo dei costi di dispacciamento pagati da Terna agli operatori per i servizi di accensione dei propri impianti al minimo tecnico nell'area di Brindisi, indispensabili per garantire la tensione della rete elettrica locale in un periodo in cui l'aumento della produzione elettrica da energie rinnovabili registra i massimi stagionali.

Nello specifico, Enel e Sorgenia avrebbero cambiato la strategia di offerta dell'energia fornita delle loro unità produttive nell'area di Brindisi, applicando prezzi ingiustificatamente alti.

Il Garante spiega in una nota di aver notificato alle aziende l'avvio dei procedimenti oggi, nel corso di alcune ispezioni fatte in collaborazione con la Guardia di Finanza.

"Se saranno accertate speculazioni sui prezzi con ripercussioni sulle bollette degli italiani, avvieremo un'azione collettiva risarcitoria contro Enel e Sorgenia da parte di 30 milioni di utenti italiani dell'energia - afferma il presidente Marco Maria Donzelli del Codacons - il nostro ricorso contro l'aumento delle tariffe del primo luglio scorso, vinto al Tar del Lazio, si basava proprio sulle speculazioni dei grossisti; se queste saranno accertate dall'Antitrust, Enel e Sorgenia dovranno risarcire gli utenti per i danni economici prodotti". "In particolare, le condizioni di offerta di entrambi gli operatori sui mercati all'ingrosso avrebbero determinato il tendenziale azzeramento dei programmi di produzione dei rispettivi impianti nella zona, che sono quindi risultati "spenti" ad esito di tali mercati".

Secondo quanto rappresentato dal regolatore di settore, il maggior costo pagato da Terna per l'approvvigionamento dei servizi di regolazione della tensione nell'area di Brindisi nei primi sei mesi del 2016 è stato superiore di circa 320 milioni di euro rispetto alla spesa sostenuta nello stesso periodo dell'anno precedente.

Sia Enel che Sorgenia respingono le accuse. Enel, in una nota stampa diffusa nelle ultime ore fa sapere che "ritiene di aver agito legittimamente, in piena conformità alla normativa di riferimento in materia di concorrenza e alle prescrizioni regolatorie vigenti".



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