Finanza

Quota 41: i vantaggi per i lavoratori precoci - novità pensioni

Quota 41: i vantaggi per i lavoratori precoci - novità pensioni”

"Questo rischio non c'è se c'è la politica che si assume la responsabilità delle scelte". Sulle critiche della Cgil "gia' nel verbale d'intesa si faceva riferimento ad una 'soglia minima'".

Non tutti i lavoratori precoci però potranno godere della quota 41.

Per capire come effettivamente sarà definita la quota 41 bisognerà allora attendere le bozze delle norme ufficiali anche perchè eventualmente bisognerebbe poi rivedere gli attuali numeri previsti dai tecnici, secondo cui tra mini pensione e quota 41 dovrebbero essere in totale 60 mila i richiedenti le novità per le pensioni, tra 35mila per la mini pensione e circa 25mila per la quota 41.

Coloro che hanno a che fare con i lavori cosiddetti usuranti. È difficile trovare un edile che abbia 36 anni di contributi regolari.

Di sicuro queste due ultime condizioni, fondamentali per l'eventuale accesso all'Ape Social non sono piaciute ai Sindacati, perché, come si evince dalle parole della Camusso, segretario della CGIL, "si scontrano con la ragione delle pensioni di vecchiaia che normalmente è quella del lavoro delle categorie discontinue".

Ci sono meccanismi per evitare abusi?

Secondo le ultime stime, saranno ben 60.000 gli insegnanti che potrebbero entrare a far parte della sperimentazione APE, ma di questi ricordiamo che solo le insegnati delle scuole d'infanzia possono avere diritto all'Ape social, con gli opportuni requisiti. Due le possibilità. La prima: con almeno un anno di lavoro effettivo prima dei 19 anni d'età (cd precoci) questi soggetti potranno mettersi a riposo con 41 anni di contributi, a qualunque età, con uno sconto rispetto ai requisiti ordinari di un anno e 10 mesi agli uomini e di 10 mesi alle donne. Infine, le rate saranno rimborsate solo in relazione a determinate soglie di reddito che saranno fissate in 1.500 euro lordi (circa 1.200 netti). Ciò si traduce, prima di tutto, in una riduzione dell'età pensionabile delle insegnati d'asilo, che passa da 66 anni e 7 mesi a 63 anni. Per quanto riguarda le altre categorie non agevolate, dai 63 anni, in media, il lavoratore potrà decidere se usufruire dell'Ape volontaria, ovvero l'anticipo pensionistico finanziato mediante la sottoscrizione di un prestito e di una polizza assicurativa presso una delle banche coinvolte nel progetto, che servirà a garantire l'erogazione del cosiddetto "prestito ponte" in attesa dell'arrivo della pensione "legale", ovvero quella che verrà percepita stando ai termini della legge Fornero. E oltre a queste beneficeranno dell'Ape social anche disoccupati, o persone senza reddito oppure invalidi e lavoratori che si occupano della cura di parenti di primo grado con disabilità grave.

Martedì 18 ottobre il gruppo online Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti ha organizzato un presidio davanti a Montecitorio per protestare contro le novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 e rilanciare su novità per le pensioni più profonde.

Purtroppo al momento non c'è ancora nulla di certo, tanto che molte sono le manifestazioni dei lavoratori precoci che si stanno susseguendono su tutto il territorio nazionale.

Anche su questo fronte vi aggiorneremo nei prossimi giorni, visto che le eventuali modifiche sono tutte in divenire.



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