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Vivendi, pronti a scontro con Mediaset

Vivendi, pronti a scontro con Mediaset”

Il gruppo francese Vivendi ha fatto sapere infatti attraverso una nota ufficiale che "da oggi si ritiene libera dalla sua volontà di privilegiare una soluzione amichevole e si riserva il diritto di condurre ogni azione necessaria per difendere i propri interessi e i suoi azionisti". Lo scontro a questo punto è totale.

"Vivendi intende ribadire che il piano industriale di Mediaset Premium che ha ricevuto, e che prevede il raggiungimento del break even nel 2018, si basa su ipotesi irrealistiche, come sottolineato dalla relazione di due diligence realizzata da Deloitte". A luglio, però, Vivendi informava Cologno Monzese di non voler più rispettare l'accordo sostenendo di aver riscontrato significative differenze nelle analisi relative a risultati e prospettive reddituali di Mediaset Premium.

Oggi la società di Vincent Bolloré (che è anche il primo azionista di Telecom Italia) ha rimarcato di aver "cercato continuamente soluzioni alternative negli ultimi mesi" per il dossier Premium e di avere "ripetutamente rimarcato fin qui di rimanere aperta al dialogo nella sua disputa con Mediaset". La comunicazione aveva innescato la dura reazione di Mediaset e Finivest, con azioni legali e richieste di danni. "In risposta al suo atteggiamento costruttivo, Vivendi è stata affrontata da Mediaset e da Fininvest con comunicati aggressivi e l'avvio di molteplici azioni legali, tra cui un nuovo tentativo di intimidazione il 12 ottobre scorso" con la richiesta di sequestro del 3,5% delle azioni. Eppure, stando alle indiscrezioni, i contatti si erano mai interrotti.

E ancora Vivendi tiene a sottolineare di non poter essere considerata "responsabile della situazione attuale".



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