Salute

Approvato il Testo Unico per il vino. Agostini: " Più trasparenza sulle etichette"

Approvato il Testo Unico per il vino. Agostini:

Lo sottolinea l'assessore regionale alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli, alla notizia che la Commissione agricoltura della Camera ha approvato all'unanimità in sede legislativa il testo unico sulla viticoltura e la produzione del vino.

Coldiretti osserva che con l'approvazione definitiva del Testo Unico sul vino si taglia del 50% il tempo dedicato alla burocrazia, difatti ad oggi sono 100 le giornate di lavoro che ogni impresa vitivinicola è costretta a 'sacrificare' per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore.

Il risultato finale è un'unica legge di riferimento per il settore.

"Un risultato di una lunga mobilitazione per liberare le energie del settore più dinamico del Made in Italy agroalimentare che ne rappresenta peraltro la principale voce dell'esportazione" ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che con la semplificazione si sostiene la competitività di un settore che in Italia offre opportunità di lavoro ad 1,3 milioni di persone.

Il vitivinicolo piemontese nel 2015 ha registrato una P.L.V. (produzione lorda vendibile) di quasi 400 milioni di euro con una produzione di oltre 3,5 milioni di quintali di uva e detiene una superficie vitata di 43 mila ettari. Ad essere interessati dalle opere di recupero e salvaguardia sono i vigneti di aree a rischio di dissesto idrogeologico o di particolare pregio paesaggistico.

"Siamo soddisfatti dell'approvazione di una legge che attendevamo da anni che permetterà alle nostre aziende di concentrarsi di più sui propri prodotti, sulla loro qualità e commercializzazione, piuttosto che perdere tempi infiniti a causa di una burocrazia che non era più sostenibile" commenta Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti. Nuova è anche la disciplina dell'attività di enoturismo, che riguarda l'accoglienza e l'ospitalità dei turisti presso vigneti e cantine. "L' Europa aveva derogato l'enunciazione del Montepulciano su tutto il territorio nazionale e i nostri vini erano tra i più penalizzati da questo progetto, mentre da adesso ci sarà maggiore tutela". Inoltre è stato ridotto da dieci a sette anni l'arco temporale entro il quale un vino DOC può richiedere il riconoscimento DOCG e da quattro a tre le campagne necessarie alla richiesta di cancellazione della protezione qualora le DOP e IGP non siano state rivendicate o certificate.



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