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Caso Dama Bianca: Pippo Baudo a processo per diffamazione

Caso Dama Bianca: Pippo Baudo a processo per diffamazione”

Il processo è stato fissato al 21 febbraio del 2018. Si tratta di Pippo Baudo. Secondo la sua linea difensiva il linguaggio usato è sì forte, ma non aveva intenti diffamatori, bensì voleva stigmatizzare il comportamento della donna sorpresa a trafficare droga. Il 18 marzo succede dalle telecamere de La Vita in Diretta (Rai Uno) che lo mettono in collegamento da San Patrignano dove si trova per raccontare Wefree, la campagna per aiutare i minorenni tossicodipendenti. "Avete letto recentemente sui giornali una ragazza soprannominata la dama bianca, una ragazza che seguiva politici all'estero, era impegnata addirittura alla Regione a Roma, ebbene l'hanno beccata a Fiumicino con 25 chilogrammi di cocaina..." e poi, Baudo, proseguì con un pesante epiteto nei confronti della donna, descritta come una prostituta. "Due episodi il giudice li ha ridotti a diffamazione semplice non aggravata - spiega a LaPresse l'avvocato di Baudo, Jacopo Pensa - In un caso invece ha ritenuto che l'aggravante potesse essere valida. Insomma per me è stato un moto di stizza, non vogliamo sapere questa qui questa carriera come l'ha fatta?"

Stesso tenore delle parole espresse alcuni giorni dopo, il 9 aprile del 2014, nel corso della trasmissione "Le invasioni barbariche". La donna salì alla ribalta delle cronache per due ragioni: la prima fu che nel 2010 la cosiddetta Dama Bianca accompagnò Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio, al G8 in Canada, la seconda fu che la stessa donna, nel 2014, fu arrestata di ritorno da un viaggio in Venezuela.

Ma chi è la Dama Bianca?

"Delinquente". A dire il vero non era compito di nessuno, se non di un Tribunale, giudicarla, tanto meno di farle un processo mediatico.



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