Esteri

Papa: "Atto di clemenza per detenuti ritenuti idonei"

Papa:

Non si pensa alla possibilità di cambiare vita - ha detto il Papa - c'è poca fiducia nella riabilitazione.

"In questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto". Lo ha detto ilPapa nell'omelia della messa per il Giubileo dei detenuti. Presenti a San Pietro anche molti famigliari dei carcerati, i cappellani delle carceri e i volontari che operano negli istituti penitenziari.

Inoltre, è chiusa in cella anche la persona che ha pregiudizi o falsi idoli, rimarca il pontefice. "Una cosa, infatti, è ciò che meritiamo per il male compiuto; altra cosa, invece, è il respiro della speranza, che non può essere soffocato da niente e da nessuno". "Non esiste luogo del nostro cuore che non possa essere raggiunto dall'amore di Dio".

Un momento per riflettere sulle condizioni delle prigioni e una critica al pensiero comune sull'argomento: "A volte una certa ipocrisia spinge a vedere in voi solo delle persone che hanno sbagliato, per le quali l'unica via è quella del carcere".

Di questo dobbiamo ringraziarlo di cuore perché ha trovato parole di conforto, di speranza e di perdono anche per noi che abbiamo sbagliato e poi perché, da sempre, ha dimostrato di avere uno sguardo attento verso gli esclusi e nei confronti delle ingiustizie. "E puntare il dito contro qualcuno
che ha sbagliato non può diventare un alibi per nascondere le
proprie contraddizioni". Ma nessuno può vivere senza la certezza di trovare il perdono!

"Nessuno di voi - ha invocato Francesco rivolto ai detenuti - si rinchiuda nel passato!" Imparando dagli sbagli del passato, si può aprire
un nuovo capitolo della vita. "Non cadiamo nella tentazione di
pensare di non poter essere perdonati". Ma la storia che inizia oggi, e che guarda al futuro, è ancora tutta da scrivere, con la grazia di Dio e con la vostra personale responsabilità. Persone che hanno patito violenze e soprusi su loro stesse o sui propri cari o i propri beni?

Insomma, "la speranza", per il Papa, "è la prova interiore della forza della misericordia di Dio, che chiede di guardare avanti e di vincere, con la fede", "l'attrattiva verso il male e il peccato". "Così - ha concluso infine il Papa - tra le vittime e tra i colpevoli, Dio suscita autentici testimoni e operatori di misericordia".



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