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Usa, Trump denuncia brogli elettorali "Almeno 3 milioni di voti sono illegali"

Usa, Trump denuncia brogli elettorali

Il primo infatti ha conquistato 290 collegi elettorali (denominati "Grandi Elettori") contro i 232 di Hillary Clinton.

La leader verde statunistense Jill Stein, che ha corso per le presidenziali, ha avanzato richiesta formale di riconteggio in tre Stati contesi (Wisconsin, Pennsylvania e Michigan) perché a suo dire sarebbe troppa la differenza tra il voto popolare, che ha visto primeggiare Hillary Clinton, e la conversione in grandi elettori, che ha visto consegnare la vittoria a Donald Trump.

A poche settimane dall'elezione Donald Trump denuncia brogli elettorali in Virginia, New Hampshire e California, accusando i media di non aver parlato del caso. Ma, ciò che risulta strano è come mai né Trump né il suo staff abbiano chiesto che i voti vengano conteggiatati nuovamente se temono che ci siano state delle irregolarità.

Intanto il senatore Ted Cruz, avversario di Trump alle primarie repubblicane, mette in guardia il presidente eletto: "Se dopo che ci hanno dato la Casa Bianca e le due camere del Congresso non portiamo risultati, ci saranno forconi e falò per le strade", ha detto alla Abc al programma "This Week".

"Oltre ad aver vinto in maniera schiacciante nel Collegio Elettorale, ho vinto anche il voto popolare, se togliete i milioni di persone che hanno votato illegalmente", ha scritto su Twitter.

Intervistato dalla Cnn, il portavoce dello staff per la transizione di Trump, Jason Miller, non ha risposto alla domanda sulla protezione costituzionale garantita al gesto di bruciare la bandiera, ma ha dichiarato che "bruciare la bandiera dovrebbe essere illegale". La maggioranza degli esperti elettorali non vede possibilità di ribaltare l'esito dei voto con un riconteggio.



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