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Firme false M5S a Palermo, deputata Di Vita in Procura

Firme false M5S a Palermo, deputata Di Vita in Procura”

Menallo, ex attivista pentastellato difeso dall'avvocato Paolo Grillo, si è avvalso della facoltà di non rispondere, come in precedenza hanno fatto i deputati Riccardo Nuti e Claudia Mannino. Dopo gli interrogatori dei deputati indagati Riccardo Nuti e Claudia Mannino, che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, domani pomeriggio sarà sentita la parlamentare indagata Giulia Di Vita. "Proprio noi che portiamo avanti le idee del Movimento prima che lo stesso nascesse, prima che si chiamasse Movimento 5 Stelle, prima che si potesse anche solo pensare di presentare liste civiche e candidarsi ad una qualche elezione", sottolinea Di Vita parlando di un "susseguirsi di colpi di scena (almeno per noi, per altri è invece un disegno già ben definito) che ci ha lasciati sgomenti, non per ultimo dal punto di vista umano, dato che gli inopinati protagonisti sono persone con le quali, per anni e prima che i rapporti si incrinassero a causa di sostanziali, e forse fisiologiche (?), divergenze politiche, abbiamo condiviso numerose battaglie e vere e proprie esperienze di vita". Nei giorni scorsi anche i deputati Riccardo Nuti e Claudia Mannino, entrambi indagati, avevano rifiutato di fare il saggio grafico.

"La mia difesa nel procedimento penale, mio diritto e dovere - ha concluso Nuti - proverà che sono estraneo ai fatti per il momento accetto in silenzio (presto se ne capirà il motivo) e con fatica quotidiana la gogna e gli insulti compiaciuti che mi piovono da settimane, convinto che le indagini della magistratura confermino la mia coerenza, il mio rigore morale e la mia affidabilità di uomo e politico".

Firme false M5s, Nuti rompe il silenzio Estraneo ai fatti, contro di me gogna e insulti

"I portavoce del M5S nazionali, regionali, comunali e quelli del Parlamento europeo, le sindache di Roma Virginia Raggi e di Torino Chiara Appendino, si troveranno sul palco insieme a Beppe Grillo per spiegare le ragioni del voto contrario a questa "schiforma" della Costituzione". Ma qualcuno ha provato a resistere. E basta aver seguito la vicenda fino dall'inizio per comprenderlo. Si conclude così la giornata di passione dei Cinquestelle coinvolti nell'inchiesta della procura di Palermo sulle presunte firme false. Ricciardi sarà ascoltato dopo la Di Vita. Il loro comportamento è stato giudicato "lesivo" dai probiviri perché i Pentastellati non hanno raccolto l'appello del garante del MoVimento 5 Stelle che aveva chiesto un'autosospensione.

La Di Vita poi se la prende con Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio che si sarebbero autosospesi in quanto autoaccusati o testimoni di accuse, e dice che la La Rocca dovrebbe dimettersi. La sospensione, incredibilmente, pare essere considerata la soluzione alla vicenda.



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