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Maugeri, confiscati a Formigoni case, quadri, auto e un negozio

Maugeri, confiscati a Formigoni case, quadri, auto e un negozio”

Il tribunale di Milano ha condannato Formigoni in solido con Pierangelo Daccò e l'ex assessore Antonio Simone a versare una provvisionale complessiva alla regione Lombardia di 3 milioni di euro.

I Pm di Milano, che hanno rappresentano l'accusa, si sono detti soddisfatti.

"Non ho commenti da fare". E poi ancora 5 anni per Alberto Perego, amico storico nei "Memores domini" di Formigoni, 6 anni per Alessandra Massei, ex dirigente regionale, 2 anni e otto mesi per Carla Vites, ex moglie di Antonio Simone. Secondo la procura, che aveva chiesto la condanna a 9 anni di carcere, l'ex governatore sarebbe stato il "promotore" di un'associazione a delinquere che tra il 1997 e il 2011 avrebbe depredato la sanita' lombarda attraverso una "corruzione sistemica". Formigoni ha sempre respinto ogni accusa, definendo "teorema fantascientifico" l'impianto accusatorio dei pm e giustificando come "scambi tra amici" i benefit di cui avrebbe goduto.

E' questo ciò che è stato deciso dai giudici del Tribunale milanese in merito al processo sul caso Maugeri e San Raffaele per il quale Formigoni era imputato con altre 9 persone. Pari invece a 15,9 milioni i beni confiscati all'ex assessore alla sanità Antonio Simone, mentre l'ex direttore finanziario della Fondazione Maugeri, Costantino Passerino, si è visto confiscare beni fino a 8 milioni di euro. Sono lieto che l'accusa più infamante, quella di associazione a delinquere, sia caduta. Quei fondi neri sono stati versati, oltre che dal San Raffaele, dalla fondazione Maugeri di Pavia che controlla varie cliniche private convenzionate con la regione Lombardia.

La condanna a carico di Formigoni rischia anche di mettere nei guai il Governo e l'attuale maggioranza: Formigoni infatti non solo è presidente della commissione Agricoltura del Senato ma è anche uno dei senatori che ha votato la fiducia al Governo Gentiloni.



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