Italia

Ospedale di Saronno, arrestati medico e infermiera

Ospedale di Saronno, arrestati medico e infermiera”

Laura Taroni è un'infermiera, ha 40 anni e lavora nello stesso ospedale di Cazzaniga, con il quale ha una relazione.

Intercettazioni - Dalle carte, 61 pagine, emergono infine intercettazioni compromettenti per i due amanti finiti in carcere.

Sembra destinato a salire il numero delle morti sospette in corsia oggetto dell'indagine dei carabinieri di Saronno (Varese), che ieri mattina ha portato all' arresto del medico anestesista Leonardo Cazzaniga e della sua amante, l'infermiera Laura Taroni, accusati di omicidio volontario. A tutti venivano somministrate dosi letali di farmaci (clorpromazina, midazolam, morfina, propofol, promazina) "per via endovenosa, in sovradosaggio e in rapida successione tra loro".

Le radici della drammatica vicenda emersa a Saronno sono da ricercare proprio nel torbido intreccio di un amore diabolico tra l'infermiera - che odiava il marito - ed il suo amante, un medico anestesista che applicava la sua etica della morte quasi sistematicamente nelle corsie di un ospedale, dove molti avrebbero saputo e taciuto.

Le indagini sarebbero scattate nel giugno 2014 in seguito alla denuncia di un'infermiera al nucleo operativo dei carabinieri di Saronno in collaborazione con il Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Varese.

Stando agli infermieri che hanno parlato con la polizia, Cazzaniga "voleva cagionare la morte di pazienti anziani o oncologici che nella sua visione non meritano di essere curati perché destinati a morire in breve tempo. La cronologia degli eventi successivi è indicativa di una stretta correlazione eziologica tra la somministrazione di farmaci e il decesso". Altre volte è stato riscontrato un uso eccessivo e anomalo di farmaci ma "non è stato possibile escludere che il paziente, tenuto conto delle sue condizioni, sarebbe morto comunque".

Fortunatamente Cazzaniga non si è sentito di dover disporre della vita dei due figli della sua amante, così come invece ha fatto dei quattro anziani pazienti che secondo l'accusa ha eliminato tra il 2012 e 2013.

Laura Taroni e il dott. Il metodo utilizzato sarebbe sempre lo stesso: la somministrazione smisurata di alcuni farmaci. "Prima c'è il nonno, poi ci sono io e la nonna Maria (deceduta per cause naturali, morte ora al vaglio degli inquirenti, ndR) quindi metà e metà". La donna lo aveva convinto che avesse il diabete e malattie cardiache e l'uomo ci aveva creduto visto che i risultati degli esami erano controfirmati da Cazzaniga. Cazzaniga. L'anestesista falsificava esami del sangue e referti medici. Vive a Rovellasca, in provincia di Como, e fino a qualche mese fa era in servizio presso il pronto soccorso. L'accusa è quella di aver somministrato ai pazienti che avevano un quadro clinico compromesso, dei mix letali di farmaci. Il fatto però è che Massimo era piuttosto 'resistente' e non moriva. La donna, infatti, conduceva un'azienda agricola in difficoltà economiche.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato