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Quando e come si vota, il quesito referendario

Quando e come si vota, il quesito referendario”

Domenica prossima si voterà e gli elettori chiamati alle urne decideranno se approvare o rottamare la riforma della Costituzione voluta dal Governo Renzi. Come anticipato, a differenza del Referendum abrogativo, per quello Costituzionale non sarà necessario il raggiungimento del quorum.

Non sappiamo se una volta riletto e analizzato il quesito referendario ci saranno meno indecisi di qualche settimana fa.

Sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre 2016: tutte le ultime notizie sui sondaggi e i probabili risultati della consultazione referendaria ad oggi 29 novembre.

Il giornalista ha introdotto il suo faccia a faccia annunciando che nel suo Paese la comunità italiana, che è "moto numerosa" è schierata quasi tutta per il Sì e Renzi lo ha incalzato: "Quanti sono gli elettori connazionali in Belgio?", "Centomila - la risposta del direttore - e io sono uno di loro". L'Italia del referendum costituzionale è in preda alla peggiore crisi morale e politica del Dopoguerra. A prova di bambino!

Un nostro giovane lettore, Luca Mangini, ci ha inviato questa riflessione sul referendum costituzionale che si svolgerà questa domenica, 4 dicembre.

Referendum del 4 dicembreIl Senato: viene abolito oppure no? In questo modo il Parlamento dovrà rendere chiaro il proprio orientamento su un determinato argomento. La Camera approva il testo di legge da sola.

Secondo i Comitati per il NO, questa "riforma" - insieme agli effetti alla legge elettorale Italicum nella versione attuale - mette a rischio il principio costituzionale della sovranità popolare e la democrazia stessa. "Eppure entrambe le camere conservano il potere legislativo, competenza che non spetterebbe ad una camera non elettiva e di rappresentanza".

SR-vademecum

Il nuovo Senato delle regioni, così chiamato sulla base del sistema tedesco, sarebbe composto da 100 senatori (non eletti direttamente dal popolo) di cui 95 sarebbero rappresentanti degli enti locali (74 scelti tra i consiglieri regionali e 21 tra i Sindaci) e 5 nominati dal Presidente della Repubblica.

Titolo V questo sconosciuto.

Tra pochi giorni si andrà a votare per il Referendum costituzionale. Le competenze dello Stato riguardano l'integrazione, la protezione civile, l'energia, le infrastrutture e il commercio con l'estero.

Cosa cambia?E il combinato disposto?

"Le ragioni del no" si fondano anche sul contesto in cui nasce la "riforma" e il combinato disposto con la legge elettorale "Italicum". Ciò che salta subito all'occhio è la netta divisione tra Nord e Sud, i cui elettorati dimostrano di avere opinioni diametralmente opposte in merito all'applicabilità di certe riforme piuttosto che altre. Quindi, in teoria, non si rischia la dittatura. Verissimo, ma quali riforme profonde, decisive, coraggiose, efficaci - perché accettate nella durata dai cittadini - potrà mai fare adottare un primo ministro di buona volontà (alcuni si spingerebbero a dire di sinistra) se sa che la sua speranza di vita supererà, in media, appena l'anno e mezzo? Il fronte vip del Sì ha aderito all'appello a favore della riforma costituzionale Renzi-Boschi poiché i cambiamenti proposti sembrano sensati e orientati a creare per la politica condizioni operative più chiare e responsabili. Eppure, questo punto è molto contestato. Facciamo l'esempio del turismo: nel testo di revisione si legge che la promozione turistica dovrebbe tornare in esclusiva allo Stato, mentre alle Regioni spetterebbe la valorizzazione e l'organizzazione regionale del turismo.

Anche i costi delle istituzioni caleranno.

1 di 3 Michele Placido tra i firmatari di un appello per il Sì del mondo dello spettacolo.



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