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Referendum costituzionale 2016, come e quando si vota

Referendum costituzionale 2016, come e quando si vota”

Ricordiamo che il testo della legge costituzionale è stato approvato dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 20 gennaio 2016, e dalla Camera dei Deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 12 aprile 2016. "Quando partecipo ai dibattiti sul referendum", dice Panebianco, "noto che gli esponenti del No sono quasi sempre ferocemente schierati contro Renzi, Renzi il 'nemico'".

Su questa entrambi gli schieramenti, malgrado ciò non fosse obbligatorio, hanno deciso di sottoporre l'approvazione definitiva al voto popolare.

I vip che hanno scelto di votare Sì sono gli attori Stefania Sandrelli, Luca Zingaretti, Cristiana Capotondi, Silvio Orlando, Simona Izzo, Beppe Fiorello, Massimo Ghini, Michele Placido, Isabella Ferrari e Stefano Accorsi, ma anche il Premio Oscar Roberto Benigni che durante un'intervista al programma di Italia 1 Le Iene ha dichiarato: "La Costituzione è stata un miracolo, resta la più bella del mondo".

Ho riflettuto a lungo prima di decidere cosa votare. Tanti anche i comitati per il "no". Ho letto e riletto articoli e saggi.

Cosa succederà se vincerà il Si e cosa se, invece, vincerà il No? Grillo se ne resterà fuori da quello che chiamerà inciucio; gli altri faranno l'Unione Sacra contro di lui, finendo presumibilmente in un gran pasticcio e consegnandogli mezzo paese alle elezioni politiche successive.

Nonostante l'importanza di questo Referendum, sono tantissimi gli italiani che presentano ancora numerosi dubbi e cercano di capire quali saranno le modalità di voto. Il comitato del No in netto vantaggio, ma con alcune variabili che avrebbero potuto influenzare questa situazione. Da D'Alema a La Russa passando da Fini a Cirino Pomicino. Cosa succederebbe quindi? Nessuno lo sa, nessuno lo riesce a prevedere: per questo molti giornali e istituzioni straniere si sono espresse a favore della riforma, per evitare che l'Italia non abbia un governo in un momento così difficile per l'Europa.

Chi appoggia il NO, con ragioni diverse tra destre e pezzi di sinistra, continua a insistere sui pericoli per la democrazia e sul fatto che vengano tolti diritti ai cittadini. Se si vuole l'unanimità ci vogliono riforme finte. Con la riforma non verrà intaccato alcun principio riguardante le scelte dei cittadini. Il superamento del cosiddetto "bicameralismo paritario" servirà per ridurre il costo degli apparati politici e per rendere l'attività del Parlamento più rapida ed efficace.

Un rischio in realtà lo corriamo, ma è la storia a darci indicazioni in questo senso. Un esempio perfetto è quello relativo all'economia. E inoltre, le regioni potranno far stabilire proprio agli elettori quali consiglieri dovranno sedere in Senato.

Con la riforma l'Italia entrerà ancor più nei processi europei. Per il referendum costituzionale non c'è quorum.

Salvini e Di Battista, rappresentanti di punta di Lega Nord e Movimento 5 Stelle si trovano d'accordo nel votare No e in particolar modo hanno cercato in queste settimane di mettere a nudo tutte le contraddizioni e le falsità dichiarate da Renzi, Boschi, Verdini e gli altri promotori del referendum.

Ma a questo punto la curiosità sarà sicuramente cresciuta anche in voi: chi è San Sola? Il problema del nostro paese è non credere più nelle proprie possibilità e al tempo stesso assistere a una crescente disuguaglianza.



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