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Referendum: Renzi, Grillo mi denunci, vada in tribunale, strada la conosce

Referendum: Renzi, Grillo mi denunci, vada in tribunale, strada la conosce”

A pochi giorni dal referendum costituzionale lo scontro politico si fa rovente con Beppe Grillo che annuncia di voler denunciare Matteo Renzi.

Quanto ai limiti della riforma, evidenziati anche da Romano Prodi nel rendere pubbblico il suo Sì, Renzi osserva: "Le critiche le fanno in tanti, non è che vota Sì solo chi è convintissimo ed entusiasta della riforma". Potranno essercene altre, ma alle prossime elezioni per il Senato comunque i cittadini voteranno con una scheda i senatori. Tra una gag e l'altra vengono scoperti, si pentono e alla fine bruciano tutto. Una delle principali critiche del fronte del no alla riforma è infatti quella che i senatori saranno scelti tra i consiglieri regionali, togliendo di fatto ai cittadini la possibilità di sceglierli. Forse bisognava suddividere il quesito in domande separate, per poter entrare davvero nel merito: anche tra i più convinti sostenitori dei due schieramenti, ci sono molti che ammettono di non essere né completamente d'accordo né completamente in disaccordo con l'insieme delle proposte di modifica su cui stiamo per andare a votare. Se vince il No per 20 anni ci teniamo questa casta. "Per fortuna in Italia esiste ancora l'Istat" che il 23 settembre ha pubblicato il Report sui Conti Economici Nazionali. Non c'è neppure scritto "facsimile" proprio perchè non esiste un documento originale, ma viene spacciata come vera.

"Renzi ha portato la bugia a un altro livello, l'ha istituzionalizzata. - denuncia - Non è più possibile distinguere il falso dal vero quando il Presidente del Consiglio dei ministri stampa e mostra a tutti un documento senza alcuna validità spacciandolo come ufficiale". Per questo non potete usare la testa per votare, la testa vi impedisce di credere che il premier possa arrivare a questo, la testa può dirti che se il capo del governo lo dice e i giornali lo dicono e la tv lo dice allora è vero. NO! Nessuno si è mai spinto, così avanti fino a falsificare la scheda elettorale. Si riferiscono Grillo e Toninelli alla "falsa scheda elettorale del Senato" mostrata dal premier e a proposito della quale il leader M5S dice: "Se non esiste nessuna legge elettorale per i senatori e la sua riforma dice che saranno votati dai consigli regionali, come può esistere una scheda per il Senato?" Quindi chiosa: "La banda degli onesti finisce con un falò dove vengono bruciate tutte le banconote false prodotte".



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