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Siria: gli orfani di Aleppo perdono il loro clown

Siria: gli orfani di Aleppo perdono il loro clown”

Lo riferiscono fonti ad Aleppo ovest contattate dall'ANSA, a conferma di quanto affermato dall'Aleppo Media Center (Amc) e dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Queste le drammatiche parole lanciate dal sottosegretario delle Nazioni unite per gli Affari umanitari Stephen O'Brien davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Anche l'opposizione siriana, i cui militanti controllano ancora una parte di Aleppo est, hanno inviato una lettera al Consiglio di sicurezza chiedendo che i civili siano tutelati dalla battaglia e dai raid aerei. Si travestiva da pagliaccio, nell'inferno che è diventata la Siria, per alleviare i traumi e i drammi dei bambini, tra le macerie e l'odore delle bombe e della polvere.

Il bombardamento governativo su Aleppo est ha colpito un capannone e alcune case a Habbet Qubba, dove erano ospitati sfollati di altre zone di Aleppo est in fuga dall'offensiva lealista.

"Anas - spiega - ha rifiutato di lasciare Aleppo per continuare a lavorare come volontario per aiutare i civili e regalare ai piccoli speranza". In questo contesto Anas ogni giorno indossava la sua parrucca e trascorreva ore con i bimbi, mentre fuori cadevano i missili. Anas Basha, giovane attivista, era per tutti il "clown amico dei bambini".

La sua ONG, "Space for Hope", gestisce 12 scuole e quattro centri di sostegno psico-sociale per 365 bambini rimasti orfani di uno o di entrambi i genitori. "Space for Hope", inoltre, negli ultimi mesi aveva realizzato anche degli asili e dei parco giochi sotterranei, ma le attività erano state sospese con l'intensificazione del conflitto.

Anas aveva deciso di rimanere ad Aleppo fino all'ultimo malgrado i suoi genitori avessero deciso di lasciare la città da molto tempo.



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