Esteri

Abu Mazen dal Papa: Su riconoscimento Palestina altri Paesi seguano Vaticano

Abu Mazen dal Papa: Su riconoscimento Palestina altri Paesi seguano Vaticano”

Auspicio che, "con il sostegno della Comunità internazionale, si intraprendano misure che favoriscano la reciproca fiducia e contribuiscano a creare un clima che permetta di prendere decisioni coraggiose in favore della pace". Il Pontefice ha accolto il presidente salutandolo in spagnolo: 'Mi fa piacere riceverla'.

La sala stampa vaticana informa sui colloqui, definiti "cordiali", tra il presidente dello Stato di Palestina, Abu Mazen e il Papa, e tra il presidente e il segretario di Stato, Pietro Parolin, accompagnato da mons. Da parte sua il premier palestinese Rami Hamdallah e' tornato ad avvertire che il trasferimento a Gerusalemme dell'ambasciata Usa potrebbe scatenare "una eruzione" di proteste nella Regione. "Così, potremo sperimentare dentro di noi quella pace che gli angeli a Betlemme hanno annunciato per gli uomini di buona volontà".

"Ho incontrato Sua Santità". Al momento della presentazione del seguito, un giovane palestinese ha offerto al Papa una maglietta di calcio con i colori della Palestina, ha detto qualcosa sul San Lorenzo, la squadra argentina per cui tifa il Papa, che si è messo a ridere.

Dopo l'avvio dell'Accordo globale tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina del 26 giugno 2015 e l'apertura dell'ambasciata di Palestina in Vaticano, oggi Papa Francesco riceve in udienza Mahmmud Abbas, conosciuto anche come Abu Mazen.

"Anche voi siete stati chiamati ad un maggiore impegno operativo, per far sì che le celebrazioni e gli eventi collegati con il Giubileo si potessero svolgere in sicurezza e serenità". Il Papa, a sua volta, ha donato al presidente della Palestina la medaglia dell'Anno giubilare appena trascorso e "due miei scritti; sull'amore e la famiglia e sulla custodia del creato", cioè l'Amoris Laetitia e la Laudato si' in arabo.



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