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Alitalia: Calenda, inaccettabile paghino lavoratori

Alitalia: Calenda, inaccettabile paghino lavoratori”

Durante la privatizzazione Alitalia, inoltre, il governo Berlusconi diede alla compagnia un aiuto di Stato, considerato poi illegittimo dalla Corte di Giustizia dell'Ue, per un valore di 300 milioni di euro. "È stata gestita male - ha dichiarato -. Non è giusto, lo abbiamo detto con la massima chiarezza". Immediata la risposta di Montezemolo, il quale ha ammesso che "ci sono stati degli errori", ma rilanciando sul piano "che verrà presentato entro fine mese", si dovrebbero rimettere in sesto i conti. E' l'opinione del presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, che risponde così alle dichiarazioni del ministro Calenda.

Calenda parlava anche del piano industriale che stanno elaborando gli azionisti di Alitalia: la cordata di imprenditori italiani CAI, che ne possiede il 51 per cento, e la compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti Etihad, che di fatto la gestisce con il 49 per cento delle azioni. Rispettare i tempi "si deve", "è imperativo". E sarà proprio questo piano "condiviso" la base per un "confronto costruttivo" tra Governo e sindacati. Secondo Giurcin, Alitalia continuerà ad avere grosse difficoltà se proseguirà in una strategia "standalone", cioè senza allearsi con altri partner, come una delle altre grandi compagnia aeree europee.

Il ministro ha commentato anche la decisione della Consulta sui quesiti referendari proposti dalla Cgil. "Quello che è inaccettabile è scaricare questo sui lavoratori". Tra debiti e rilancio la salvezza del gruppo italo-arabo ripiombato in un incubo, si fonda su cifre che fanno tremare i polsi agli azionisti.

"Dobbiamo condividere, un progetto coraggioso, per molti aspetti radicale, che porti l'Alitalia a essere competitiva, perché oggi nelle rotte di medio raggio ha una struttura di costi e una situazione che non può competere con i low cost che sono sempre più forti".



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