Esteri

Anche il Dipartimento di giustizia Usa indaga su Fiat Chrysler

Anche il Dipartimento di giustizia Usa indaga su Fiat Chrysler”

L'Epa (Environmental protection agency), azienda statunitense per la protezione ambientale, accusa Fiat Chrysler Automobiles per aver messo in vendita dal 2014 motori diesel di ben 104mila veicoli dotati di un particolare dispositivo con emissioni di NOx (ossidi di azoto) dunque inquinanti rispetto alla normativa prevista. Lo afferma l'autorità in una nota, sottolineando che Fca potrebbe incorre in sanzioni civili.

"Non comunicare l'esistenza di un software che influenza le emissioni è una seria violazione della legge, che può tradursi in un pericoloso inquinamento dell'aria che respiriamo". Perchè le accuse arrivano proprio adesso e proprio all'indomani dei ringraziamenti del nuovo presidente americano Donald Trump per l'annuncio di Fca di investire un miliardo di dollari sugli impianti del Michigan e dell'Ohio che daranno lavoro a duemila persone in più? Marchionne nega ogni illecito e ogni similitudine con il caso Volkswagen. A parlare così è Sergio Marchionne intervistato alla CNBC dopo le accuse mosse ieri dall'Agenzia della protezione ambientale americana che ha accusato Fiat Chrysler di aver usato un software che permette emissioni diesel in eccesso senza violare le leggi americane.

Da qui una stoccata alla stessa Agenzia con cui come dice Marchionne la Fca è stata in discussione per un anno e mezzo. Pur con toni diversi e con l'esplicita accusa ai veicoli Fiat Chrysler di inquinare più del consentito, questa è anche - almeno per ora - la posizione ufficiale dell'agenzia USA per la protezione dell'ambiente, la quale ha dichiarato che alle ipotesi di violazione seguiranno indagini sulla legittimità degli 8 dispositivi FCA e sulla loro natura o meno di "defeat device" illegali.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato