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Coniugi uccisi nel ferrarese, il figlio confessa

Coniugi uccisi nel ferrarese, il figlio confessa”

Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni erano titolari del ristorante "La Greppia", di San Giuseppe di Comacchio, e aveva un figlio più grande oltre al presunto assassino, che vive e studia cinema a Torino. L'ascia con la quale sono stati massacrati i coniugi, martedì scorso, nella casa di via Fronte Primo Tronco 100/A, e i vestiti insanguinati dei due adolescenti.

Il motivo di tale brutalità non sarebbe economico, ma semplicemente connesso ai continui litigi che quotidianamente avvenivano all'interno delle mura della villetta, tra il figlio ed i genitori. L'amico, invece, avrebbe partecipato all'omicidio come complice per aiutare il ragazzo.

Ferrara, 11 gen. - (AdnKronos) - Dopo ore di reticenze, hanno confessato l'uccisione della coppia di ristoratori di Pontelangorino, in provincia di Ferrara, il figlio 16enne e l'amico.

Alla base del duplice delitto potrebbero esserci i contrasti per i brutti voti a scuola.

Erano emerse contraddizioni e incongruenze nei loro racconti. Sul cadavere dell'uomo sono stati individuati 3 colpi, su quello della moglie 5. Lo stesso Caprile è il paese in cui, fino a poco fa, viveva la famiglia Vincelli, e dove abita attualmente il complice del giovane, che a breve compirà 18 anni. Intanto i due ragazzi sono stati posti in stato di fermo dalla procura dei minori di Bologna, dove sono stati trasferiti gli atti, e alla domanda domanda sui soldi che sarebbero stati offerti dal figlio all'amico per compiere il delitto, la risposta è stata laconica, si sono limitati a parlare di un "accordo".

Da chiarire è ancora il movente del delitto: a dare l'allarme ieri era stato proprio il sedicenne, rientrato a casa dopo essere stato da un amico a dormire e a mangiare. Stando alle indagini, i due genitori sarebbero morti nel sonno e i cadaveri, con cranio fracassato, trascinati prima in cucina, poi in garage, luogo del ritrovamento.



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