Esteri

Consulta: sì a referendum su voucher e appalti

Dichiara, invece, "inammissibile la richiesta di referendum denominato abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi".

Parliamo, nella fattispecie, delle modifiche dell'articolo 18 sui licenziamenti illegittimi, di voucher ed appalti. Difatti, se si fosse andati a votare sull'articolo 18, per molti sondaggi i "sì" avrebbero prevalso facilmente, e il governo in carica avrebbe rischiato di subire un'altra sconfitta, in grado di creare una crisi parlamentare paragonabile se non maggiore rispetto a quella successiva al referendum costituzionale. I voucher vengono acquistati dal datore di lavoro (si possono comprare anche in tabaccheria) che poi li consegna al lavoratore. Valuteremo la possibilità di ricorrere alla Corte Europea in merito ai licenziamenti. Nonostante non sia stato accettato il quesito sull'articolo 18, è ottimista per quanto riguarda l'intervento dell'esecutivo, che provvederà a ridimensionare l'utilizzo e la gestione dei voucher. Questi ragionamenti politici sono stati di fatto completamente superati dalla sentenza. Si tratta infatti di una sentenza relativa a forma e sostanza del quesito. Dopo che lo scorso novembre, per motivi di salute, si era dimesso Giuseppe Frigo, il collegio della Consulta è rimasto di 14 giudici invece che 15: se il voto di oggi dovesse finire in parità, per regolamento il voto del presidente, Paolo Grossi, varrà doppio.

In attesa delle motivazioni, si parla di una bocciatura legata alla forma del quesito.

In pratica la Corte Costituzionale salva il "cuore politico" del Jobs Act. Il primo, come già detto, riguarda l'abrogazione delle disposizioni che ampliano il ricorso ai voucher lavoro, inserite nel dlgs 81/2015; il secondo riguarda le limitazioni in materia di responsabilità solidale negli appalti previste dal dlgs 276/2003. La Corte costituzionale ha detto no al referendum della Cgil.

Soddisfazione per gli altri due quesiti abrogativi sul Jobs Act, di cui viene sottolineato il rilievo.

"I voucher sono aumentati del 27 mila per cento".

La direzione è quella di avere, sul tema del lavoro, un sistema di norme efficaci e funzionali al miglioramento del settore. "Serve una modifica che riformi la sostanza dell'istituto".



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