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Cyberspionaggio contro politici e istituzioni: 2 arresti

Cyberspionaggio contro politici e istituzioni: 2 arresti”

Politici, istituzioni e imprenditori, ma anche pubbliche amministrazioni e studi professionali. Si avvale di una rete di computer - o botnet - che viene infettata col malware stesso e che ha consentito agli hacker di acquisire in maniera silenziosa le informazioni per poi riversarle all'interno di server localizzati negli Stati Uniti. Tra gli 'spiati' dall'organizzazione figurano anche Matteo Renzi e Mario Draghi. L'accusa è di aver rubato notizie sulla sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. Le articolate attività di indagine, sia quelle altamente sofisticate dal punto di vista tecnico che quelle più tradizionali, sono state supportate da una tempestiva cooperazione internazionale, che si è rivelata indispensabile a preservare l'intero scenario quando gli arrestati si sono adoperati per distruggere da remoto le tracce dell'attività delittuosa, una volta avuto il sospetto di essere finiti nel mirino della Polizia.

VATICANO "Risultano compromessi", si legge nell'ordinanza di custodia cautelare, tra gli altri "i pc in uso a due collaboratori del cardinale Ravasi", dal 2007 presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e del Consiglio di Coordinamento fra Accademie pontificie. Tra gli altri anche Piero Fassino, Paolo Bonaiuti, Mario Canzio, Vincenzo Fortunato, Fabrizio Cicchitto e Ignazio La Russa. Nel database oggetto dell'indagine sono stati trovati domini di importanti società private o enti istituzionali come: Istruzione.it, Gdf.it, Banca d'Italia.it, Camera.it, Senato, Esteri, Tesoro, Interni, Regione Campania, Regione Lombardia, Cisl, UniBocconi. È molto probabile, inoltre, che questa vicenda "non sia un'isolata iniziativa dei due fratelli ma che, al contrario, si collochi in un più ampio contesto dove più soggetti operano nel settore della politica e della finanza secondo le modalità" degli Occhionero. E' quanto scoperto dalla Polizia Postale che stamattina ha arrestato due persone, un uomo e una donna, nell'ambito dell'inchiesta 'Eye Pyramid', condotta dalla procura di Roma.

Le indagini hanno rilevato anche un complesso meccanismo di società a scatole cinesi dietro le quali si nascondevano sempre i due fratelli Occhineri che servivano per l'acquisizione, in via anonima, di servizi informatici all'estero. E proprio il concreto pericolo di una fuga all'estero degli indagati, titolari di diverse attività fuori confine, ha infatti determinato l'emissione delle misure cautelari.



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