Finanza

In Francia arriva il "diritto di disconnessione" dalle mail di lavoro

In Francia arriva il

Si tratta dell'articolo 55 della "Loi Travial", introdotta dal ministro del lavoro Myriam El Khomri lo scorso maggio, approvata in parlamento ad agosto ed in vigore dall'1 gennaio 2017. La legge infatti muove da uno studio del 2015, commissionato dallo stesso Ministero del Lavoro, che aveva evidenziato che solo un quarto dei manager coinvolti nella ricerca smette davvero di consultare mail e comunicazioni di lavoro durante il tempo libero, mentre la maggior parte richiede una regolamentazione. Comunque sia, la legge viene giudicata "necessaria" anche da un quotidiano vicino alla sinistra come Liberation, che in un editoriale lo scorso 30 dicembre ha fatto notare come "i dipendenti siano spesso giudicati dal loro impegno verso le aziende e dalla loro disponibilità".

Per i lavoratori d'Oltralpe essere disconnessi al di fuori dell'orario di lavoro è diventato un diritto. Al momento non è chiaro in che modo questa nuova legge verrà attuata, ogni azienda avrà la possibilità di organizzare il diritto alla disconnessione trovando la soluzione migliore secondo le esigenze dei singoli dipendenti. La misura vuole rendere la normativa del lavoro un po' più adeguata ai tempi correnti, dove le tecnologie hanno permesso di adottare modalità operative piuttosto differenti dal passato, con numerosi lavoratori che collaborano tra loro da remoto, in varie regioni (e orari) differenti. Grandi aziende, come la compagnia di energia nucleare Areva o quella di assicurazioni Axa, hanno già stabilito limiti ai messaggi fuori orario, allo scopo di ridurre lo stress dei propri dipendenti. La stessa cosa è stata fatta in Germania da Volkswagen e Daimler.

Per questo il 60 per cento dei lavoratori si è mostrato da subito a favore di una norma che sancisse i propri diritti.

"Con il Decreto Legislativo 136/2016 l'Italia ha dato attuazione alla Direttiva "Enforcement" (2014/67/UE) sul distacco di un lavoratore in uno Stato membro diverso da quello in cui lavora abitualmente". "Ci sono persone che vogliono lavorare per due ore a sera, ma poter spegnere la connessione fra le 3 e le 5 del pomeriggio per andare a prendere i figli e cucinare la cena" sostiene la Cox. Non agiamo più, siamo costretti a reagire di continuo. Il diritto alla disconnessione è stato proposto per la prima volta dalle parti sociali nel giugno 2013, nell'accordo sulla qualità della vita lavorativa che mirava a "promuovere una gestione intelligente delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, al servizio della competitività delle imprese, rispettando la vita privata dei lavoratori".



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