Salute

Ospedale Nola, malati curati a terra: arrivano i Nas

Ospedale Nola, malati curati a terra: arrivano i Nas”

Una città con tradizioni importanti, centro di commerci, patria del grande filosofo Giordano Bruno. Così spiega stamattina la responsabile della Asl Napoli 3 Sud, Antonietta Costantini.

Uno spaccato di una giornata qualsiasi, che in quell'ospedale sembra essere diventata la quotidianità.

"Ho sentito il ministro Beatrice Lorenzin sul caso del Santa Maria della Pietà, il presidio sanitario di Nola, che mi ha assicurato che manderà gli ispettori". Pazienti stesi a terra, operazioni di primo soccorso effettuate sul pavimento, scene raccapriccianti che ci catapultano indietro di anni luce. "Tra sabato e domenica sono arrivate 265 persone, a fronte delle 150 circa che arrivano di media". "E quando qualcuno giunge al pronto soccorso non possiamo certo mandarlo via, abbiamo preferito mettere a terra le persone piuttosto che non prestare loro assistenza".

Dopo il caso de pazienti curati a terra all'ospedale di Nola sono stati sospesi dal servizio il direttore sanitario dell'ospedale Andrea De Stefano, il responsabile del pronto soccorso Andrea Manzi e il responsabile della medicina d'urgenza, Felice Avella, nell'attesa che vengano svolte le indagini interne in merito a eventuali responsabilità. Non ci sono barelle, né posti letto sufficienti.

Ma proprio su De Luca si sono concentrati gli strali di M5s e Forza Italia.

I medici lavorano oggi in situazioni "sempre più precarie e la vicenda di Nola dimostra solo la bravura dei nostri professionisti che hanno comunque evitato morti in quelle precarie condizioni", afferma Costantino Troise, segretario del maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l'Anaao-Assomed, chiedendo l'autosospensione del presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca.

E' facile ora scaricare tutte le colpe sui medici e sui paramedici. "L'unica logica applicata è stata quella di un rigore fine a se stesso, tanto miope quanto disastroso". Le cause di quanto certificato dalla fotografia sono da ricercare in un sistema che non dà gli strumenti adeguati agli operatori. E' una questione di civiltà e di democrazia. "I Nas sono gia" andati ieri a Nola e hanno verificato che ci sono carenze di tipo organizzativo. Dove sono finite le altre, dove i soldi per comprarle? "Speriamo che la situazione migliori".

Nola, il giorno dopo. Tutto questo a fronte di una spesa sanitaria impazzita, fuori controllo.



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