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Scoperta rete di cyberspionaggio, tra i controllati Renzi, Monti e Draghi

Scoperta rete di cyberspionaggio, tra i controllati Renzi, Monti e Draghi”

Tutti raggruppati nella cartella "Bros": brothers, ossia fratelli. La Polizia ha smantellato una centrale di cyberspionaggio che per anni ha raccolto notizie riservate.

Francesca Maria Occhionero, 49 anni, residente a Londra ma domiciliata a Roma: è lei ad essere stata arrestata insieme al fratello Giulio nell'ambito dell'operazione 'Eye Pyramid'. Un database enorme e soprattutto estremamente sensibile quello trovato nelle mani delle due persone arrestate dalla Polizia con l'accusa di aver realizzato una centrale di cyberspionaggio per raccogliere notizie e dati di politici, pubbliche amministrazioni, studi professionali e imprenditori di livello nazionale. L´indagine e' partita dalla segnalazione dell´invio di una email indirizzata ad un amministratore di rilievo di un´infrastruttura critica nazionale, contenente il malware Eyepyramid.

Tutti gli esponenti politici, invece, venivano catalogati con la sigla "POBU".

Sempre secondo il comunicato, i due fratelli avrebbero infettato con virus e malaware i computer di alcune importanti personalità politiche e del mondo degli affari per sottrarre loro informazioni sensibili. L'indagine ha altresì permesso di ricostruire un complesso scenario fatto di società "a scatole cinesi" nazionali e straniere, usate come paravento per l'acquisizione, in via anonima, di servizi informatici all'estero.

Questa attività di dossieraggio era da anni continuamente aggiornata, tanto che gli investigatori hanno scoperto che nel luglio scorso "state aggiunte due nuove classi aventi il compito rispettivamente di creare alert in base ad una lista di parole chiave e di geolocalizzare la vittima in base all indirizzo IP".

Dall'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei fratelli Occhionero emerge che sarebbero almeno due i tentativi di intrusione nella mail personale dell'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi e sarebbero avvenuti a giugno del 2016.

Ci potrebbe essere anche un collegamento con la cosiddetta P4; infatti, nel corso delle indagini, sono emersi quattro account di posta elettronica già utilizzati per reati simili. Ma gli Occhionero intercettavano anche l'ex sindaco di Torino Piero Fassino, l'ex comandante generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo, l'ex governatore della Campania Stefano Caldoro, i collaboratori del cardinale Gianfranco Ravasi e anche l'uomo che affiancava Tremonti nei tempi d'oro ossia l'ex capo di gabinetto Vincenzo Fortunato.

Giulio Occhionero, 46 anni, fratello minore di Francesca Maria, da un'analisi dei suoi profili social, è un ingegnere nucleare, laureato con lode nel 1996 all'Università La Sapienza di Roma con una tesi sui "Problemi lineari e non-lineari del trasporto di particelle in un mezzo ospite" che risulta aver ricevuto inoltre un encomio da parte della facoltà di ingegneria capitolina.

Il pm Eugenio Albamonte, dopo l'arresto, ha spiegato che gli Occhionero penetravano in siti istituzionali protetti e accedevano a profili privati in modo abusivo, per sottrarre informazioni da rivendere o creare disagi.



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