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Spalletti: 'Perotti non gioca. Mercato? C'è Florenzi. Emerson come Candela'

Se vedessi la mia società fare le cose per mettersi i soldi sotto al materasso, lì interverrei e farei casino. "Musonda? Non mi aspetto che venga a Roma a far vincere le partite". Io non vado a chiedere niente alla società, ho sposato questa causa, mi ci sono buttato con tutto l'amore e l'affetto che ho per questi colori, e si lavora sugli elementi che si hanno. Florenzi lo aspettiamo a braccia a aperte, per noi è un grande rinforzo.

Il girone di ritorno. "Abbiamo fatto cose importanti, i numeri dicono questo".

Abbiamo sempre detto di aver fatto cose buonissime in funzione dello spettacolo, a volte ricadiamo nell'abbassare il rendimento, i momenti in cui bisogna capire che c'è da fare un po' di legna. "Siamo sulla strada giusta".

Le trasferte di Genova e Udine. "Noi le abbiamo preparate in maniera uguale, sono due partite insidiose dove dobbiamo mettere quelle qualità di cui parlavamo, quelle qualità che in alcuni momenti ci sono mancate". Feghouli e Musonda sono sì tra i nomi, sono due soluzioni. è chiaro che ci vuole tempo, Massara e lo staff stanno lavorando, comunque mi baso su quelli che ho a disposizione.

L'allenatore giallorosso riconosce poi che "un periodo sarà veramente duro, quando in 40 giorni giocheremo 11 partite; ma, avendo una squadra tosta, non penso di avere più problemi del dovuto. A Udine è anche facile poter evidenziare una libera personalità per i calciatori, cosa più difficile in altri ambienti come Roma e Napoli, dove per forza devi accostare questo tuo essere calciatore a quello che vuole la piazza, ovvero i risultati e le vittorie".

RICORDI - A Udine ha allenato Pinzi, che in settimana l'ha definito "pazzo ma geniale", e Spalletti ridendo dice: "Rivedo molto di quella squadra lì in questa Roma". Gli faccio i complimenti: l'ho messo da tutte le parti e in tutte le parti mi ha sempre risposto. C'erano degli uomini veri in quella formazione, come Sottil, Sensini, De Sanctis, Muzzi, Giannichedda e Fiore, e ci sono anche in questa. "Ogni volta che andavamo in campo quei giocatori si andava oltre alle proprie possibilità per il risultato e anche qui vedo molti calciatori che per il risultato della Roma danno quel qualcosa in più".

E' un allenatore forte, l'ha sempre messa sulla battaglia, sulla velocità, pochi tatticismi, difesa alta sempre, grande coerenza dall'inizio alla fine. "Il plauso più corretto è quello della coerenza calcistica di uno degli allenatori del nostro calcio". Però da parte mia diventa facile, perché ritorno ad essere coerente.

E il calciomercato? "Il mercato è un tema caldo e attuale, è anche giusto che sia così - ha affermato Spalletti - Ho già detto che per me poteva anche non esserci questo mercato, perché io ho scelto questa squadra". Questa è una squadra forte e bisogna lasciarla esprimere in qualche elemento. Ci sono giocatori di De Rossi da poter inserire in prima squadra. Chiaramente la libera costruzione della personalità dei calciatori non si fa iniziando dalla fine del percorso.

Su Emerson Palmieri: "Non può essere come Candela, ma ce lo farò diventare". Rincon mi piaceva, me l'avete chiesto, poi però, non siamo riusciti a prenderlo perché ci sono club più forti o che hanno più disponibilità e c'è sempre anche la volontà del calciatori che vanno rispettate.

"Tu me le rigiri queste domande, non voglio fare confusione con la mia società".

Luciano Spalletti come di consueto fa il punto sugli infortunati confermando l'assenza di Perotti per un problema al polpaccio, reparto quello offensivo che deve fare a meno anche di Salah impegnato con l'Egitto in Coppa d'Africa, poi torna a parlare dell'allenatore friulano: "Delneri è forte. Perderemo, però, sarà dura per chiunque ci ritroveremo davanti".



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